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Pirandellog di Diomede
il blog su libri, tendenze letterarie e dintorni


Tag Romanzo Giallo

Gen
24
2011
Will Piper è un agente dell'FBI dal passato lavorativo luminoso e una vita privata disastrosa. Una volta che anche il lavoro va sempre più a rotoli, a causa dell'alcolismo e del carattere, gli capiterà il caso che gli farà riprendere lo smalto di un tempo. Sembra il classico attacco dell'ennesimo giallo hard-boiled ma non è così.
 
Non con in mezzo il mistero di una biblioteca dove, dall'VIII secolo in poi, sono annotate le date di nascita e di morte di tutti gli esseri umani che ci sono stati, che ci sono e che verranno. Glenn Cooper, con fare da consumato sceneggiatore, mette nero su bianco un giallo dalle basi solide e tradizionali che presto si mescolano a un elemento sovrannaturale quasi "divino" (o diabolico) senza sfociare nel kitsch. 
 
La biblioteca dei morti è un romanzo ben scritto, godibilissimo, che gioca molto sulla suspance generata dalle possibili azioni e reazioni dei protagonisti di fronte una situazione senza via di uscita logica. Personaggi certo molto vicini al cliché di genere ma funzionali alla trama.
 
B.M.
Nov
04
2010
Ken Follett riesce a dipingere il periodo storico in cui cala i suoi protagonisti in maniera eccellente come un pittore che dà i giusti colpi di pennello per dare un tocco in più alla sua creazione. Una ricostruzione storica, farcita da suspence, colpi di scena e romanticismo.

L'Inghilterra allo scoppio della 1° Guerra mondiale, sempre presente nello sacchiere internazionale con le sue strategie. "L'uomo di Pietroburgo", è un rivoluzionario, e pur di impedire la guerra e di mettere in crisi il governo russo è pronto ad uccidere chiunque. Un uomo senza scrupoli che 'usa' la propria figlia (ri-scoperta) pur di raggiungere il proprio obiettivo cioè uccidere il principe Orlov.
 
Il conte inglese Lord Walden, persona vicina a Churchill, è alle prese con il principe russo per mantenere l'egemonia britannica in Europa. La storia è molto affascinante vi è un filo conduttore che alla fine fa luce a tutti gli eventi descritti nel romanzo.

Si tratta un libro di veloce lettura, appassionante, ma niente a che vedere con le sue altre opere.
 
A.G.
Ott
07
2010
L'ultimo libro di Dan Brown è avvincente, intrigante, insomma, l'autore non si è smentito. Mille colpi di scena, con un ritmo incalzante e serratissimo. Tutta prende il via con l'iniziazione di un trentaquattrenne nella sala di un tempio massonico, che si trova a pochi isolati dalla Casa Bianca. L'iniziato, che ha davanti a sé la figura vestita di bianco del venerabilissimo Maestro, avvicina un teschio alla bocca, lo inclina e beve il vino rosso, scuro come il sangue, in lunghe sorsate, a sigillo del suo giuramento per la nuova fratellanza.
 
Il professore Robert Langdon viene attirato a Washington come relatore in una conferenza al Smithsonian dal suo amico, potente massone, Peter Solomon.  Il viaggio del professore tra labirinti, oscuri templi, antichi riti iniziatici diventa così una vera e propria corsa contro il tempo, che prende l'avvio dopo il ritrovamento di una mano mozzata con all'anulare un anello istoriato da emblemi massonici.
 
Si tratta della mano destra di Solomon e Langdon capisce di avere poche ore per ritrovare l'amico e un'unica arma, la sua abilità nel decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture di Washington. Ho trovato molto interessante il ruolo della massoneria nella costituzione degli Usa. Ho solo una critica da muovere alla fine si è dilungato un pò troppo.
 
A.G.
Set
23
2010
La seconda fatica letteraria di Glenn Cooper è interessante, coinvolgente. Una lettura che prende il lettore, trascinandolo in ambienti che trasudano di mistero. Il libro delle anime è in apparenza un comune libro antico, che giace nei sotterranei di una famosa casa d'aste, specializzata in libri antichi.
 
Ma in realtà dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall’VIII secolo in poi. Tra le sue pagine scorre una storia segreta, scritta col sangue e impressa sulla carta sin dal 1297 da innumerevoli scrivani, discendenti da Octavus. Quest'ultimo viene accolto all'abbazia di Vectis, Isola di Wight, dove ci si accorge che non è del tutto normale, forse una forma di autismo, ad ogni modo dimostra di possedere una strana capacità di scrivere. Nessuno gli aveva mai insegnato nulla. Non scrive con senso logico e coerente. Scrive solo nomi e date, date di nascita e di morte. L'abate fonda segretamente L'Ordine dei Nomi.
 
Octavus cresce e, dato che sa del suo strordinario potere, l’abbate lo fa accoppiare con delle suore le quali gli daranno solo figli maschi che gli somiglieranno tutti: capelli rossi, occhi chiari e pelle diafana. Tutti con lo stesso stupefacente potere. Già nel Trecento un anziano frate aveva affidato a una pergamena i tormenti causati dal libro. Nel XVI secolo il libro riappare e illumina un teologo, un genio, un visionario (o sono tutti e tre diverse manifestazioni di una stessa persona?).
 
L'ultimo anello della catena è Will Piper, ex agente dell’FBI, uomo dall'animo amaro o forse solo giunto all'ultimo grado della disillusione. La Biblioteca gli ha distrutto la vita. Ma Will è seriamente intenzionato a pareggiare i conti con il Fato. Su ogni suo passo incombe il mistero di una data: quel 9 febbraio 2027 a cui sembra rimandare l'intera Storia della Biblioteca. E forse anche la sua stessa vita.
 
A.G.
Giu
01
2010
Spy story d'eccellenza, veramente bello. Inizialmente il libro non suscita grande emozione, successivamente si fa sempre più interessante. Il giornalista della Pravda, Andrè Szara, rimarrà intrappolato nelle maglie dello spionaggio, in un gioco che si farà più grande di lui, trasformandosi in un bersaglio.
 
Il  giornalista  scopre un vecchio rapporto della polizia zarista sulle attività di un rivoluzionario, che successivamente era riuscito a diventare un uomo di potere, vicino a Stalin. L'autore ci descrive un'Europa in cui stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, dove l'aria era resa pesante dallo spettro di Hitler e della sua follia omicida.
 
Tutto era il contrario di quello che appariva, il protagonista del romanzo costretto ad una fuga per l'Europa, scoprirà che all'interno della gerarchia tedesca, c'era chi non era d'accordo con le idee del Fuhrer e cospirava per rovesciarne il potere. Dove, la realtà anche se può sembrare diversa, invece, è la stessa faccia della stessa medaglia. Molto romantica la storia d’amore che nasce tra il protagonista del romanzo e l’attrice Nadia Tscerova.
 
Un detto russo, mi ha fatto riflettere: “Il potere è come una scogliera alta e ripida, soltanto le aquile e i rettili vi possono arrivare.
 
A.G.
Apr
12
2010
Uno stile pulito, diretto che ci proietta nella quotidianità di un avvocato penalista, quarantacinquenne, Guido Gurrieri, che conduce una vita fatta da successi professionali, ma velati dalla solitudine dei sentimenti. Ma un fulmine al ciel sereno si abbatte nel suo cammino, un suo collega gli propone un incarico insolito: cercare degli elementi per riaprire un'indagine su una ragazza scomparsa, Manuela Ferraro.
 
La storia è piena di flashback, con la memoria Gurrieri ritorna alle vicende della sua vita da adolescente e studente, sempre in contrasto tra il bene ed il male, fra il perbenismo e i cattivi costumi.
 
Quando esce dallo studio va al locale Chelsea Hotel, nascosto fra i capannoni industriali e le officine di Bari, un locale frequentato da omosessuali, dove ritrova una sua ex cliente, Nadia, ex prostituta, con cui riesce ad instaurare un rapporto d'amicizia. Un'indagine che parte da un fascicolo anonimo, che comincia a snodarsi tra i verbali della polizia e le deposizioni, gli sms e l'ex fidanzato violento.
 
E pian piano comincia a delinearsi un quadro ben preciso di  verità nascoste, in un mondo apparentemente normale, dove la fa da padrona la cocaina. Due le figure femminili che si contrappongon:o da una parte Caterina, l'amica di Manuela, "normale", ma al tempo stesso  spregiudicata e indecifrabile e dall'altra c'è Nadia, dal passato burrascoso che è riuscita a cambiare le sorti del proprio destino.
 
"Il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse" (Hannah Arendt)
 
A.G.