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Quotidiano di Sicilia

Le vostre denunce

Autore:lina arena
Email:linarena@yahoo.it 
Categoria:Ambiente
Destinatario:quotidiano di sicilia
Oggetto:distruzione del golfo di Ognina e silenzio generale 

egregio direttore, approfitto della sua ospitalità per rivolgere un plauso ed un sentito ringraziamento al Sindaco di Catania, alla Capitaneria di Porto di catania, alla Sovraintendenza ai Beni culturali di Catania, alla Regione siciliana, agli uffici tecnici del Comune di Catania ed anche all'autorità giudiziaria per aver gestito con acume e superba intelligenza la distruzione del golfo di Ognina . Al Sindaco di Catania in particolare rivolgo un particolare apprezzamento per aver sperperato denaro pubblico compensando a fior di milioni un urbanista spagnolo che risponde al nome di Bojgas per fargli progettare il fantasma del BORGO MARINARO DI OGNINA. Si è trattato di una burla messa in atto con la complicità di interessi perversi e di cervelli deviati. E' inconcepibile come una scogliera naturale e bella possa esser stata distrutta, divelta, smembrata e poi asservita alla gestione degli interessi di una impresa privata . Non è mio compito valutare la bontà degli investimenti privati e delle scelte operate in quanto ogni pidocchio sa come costruire il suo nido. E' cosa ben diversa se il pidocchoio adocchia uno scoglio e su quello scoglio costruisce la sua chiesa.La Chiesa di Catania pare abbia benedetto ,da tempo ,quello scempio sullo scoglio se è vero che la Madonna di Ognina ha il collo impreziosito dalle collanine donate dalle donne del luogo. Una sola cosa mi preme precisare: le autorità pubbliche che hanno redatto i nulla osta o le concessioni , non hanno curato di leggere le denunce e gli esposti ,non hanno notato che le leggi vigenti nazionali e locali vietano le costruzioni sulla riva del mare e comuqne vietano gli ampliamenti dell'esistente. Nel caso che ci riguarda, l'esistente è stato realizzato ,nei tempi andati ,abusivamente con l'aggravante che , nell'oggi, le autorità locali e regionali hanno calpestato le norme del piano regolatore della città ( art. 23 delle norme di attuazione ) che vietano ogni modifica in ampliamento delle strutture esistenti.Nella previsione progettuale della società che opera sulla ex scogliera saranno realizzati ampliamenti con aumento di cubatura.La terrazza sarà ampliata e destinata al servizio degli attuali concessionari. Il plauso non tarderà a venire dalla città intera. Dal canto mio non mi rimane che far ricorso alla procedura anglosassone della RICHIESTA DI CONSULTAZIONE PUBBLICA. Sarà possibile? La ringrazio avv. Lina Arena
Denuncia inviata il 25 gennaio 2008