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Quotidiano di Sicilia

Le vostre denunce

Autore:Gianni Marchisciana www.gelacontro.blogspot.com
Email:gelacontro@gmail.com 
Categoria:Università
Destinatario:Amministratori pubblici
Oggetto:Gela, sfuma la facoltà di Chimica 

In base alla Finanziaria non può essere aperta nessuna Università a Gela fino al 2009. Perciò dopo tanta pubblicità che incitava ad iscriversi alla facoltà di Chimica con la prospettiva di seguire le lezioni al petrolchimico, il Ministero dell?Università ha dato l?Alt a questo progetto ritenendolo fuorilegge, in quanto non si trattava di un sostegno didattico finanziato dall?Eni e dal Comune, come si era sostenuto, ma un vero e proprio corso didattico. L?amministrazione indica come soluzione un insegnamento decentrato, cioè gli studenti continueranno a seguire le lezioni al petrolchimico, ma ciò gli varrà come credito formativo, e l?esame dovrebbero sostenerlo a Palermo! Naturalmente nessuno ha pensato a questi poveri studenti e alla ?fregatura? (perché di questo si tratta!) che hanno preso fidandosi di chi promuoveva questo corso di laurea! L?unica soluzione che è venuta in mente è quella di dare un contributo per sostenere le spese nell?affrontare gli esami a Palermo. Ma mi chiedo, possibile che nessuno sapesse tutto ciò prima di promuovere ad occhi chiusi questo corso di laurea? Possibile che a Gela chi dovrebbe amministrarci debba sempre cadere in una sorta di rossore che delimita l?incapacità cronica del loro agire? Agli studenti non rimane altro che adire vie legali per il danno subito, oltre al quale si aggiunge la beffa nell?aver visto svanire il sogno di poter condurre gli studi e gli esami nella propria città. La loro unica colpa è quella di aver mal riposto la loro fiducia e quella di voler laurearsi nella loro città natale. Una colpa fatale!
Denuncia inviata il 05 febbraio 2008