Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Le vostre denunce

Autore:Anna Lo Presti (ex direttore giornale Affari)
Email:72annamaria@gmail.com 
Categoria:Sicurezza
Destinatario:opinione pubblica
Oggetto:articolo  

UN CLIMA AVVELENATO DALL' INVIDIA IN CUI FERVONO
NUOVE “ … AZIONI PUNITIVE...” E NUOVE BR.

Il clima mediatico-politico che viviamo in questi giorni,
rispecchia, a detta di molti, un chiaro sentimento di invidia che
attanaglia le menti di coloro i quali rappresentano un
opposizione per niente costruttiva. Nessuno li emargina,
eppure si sentono emarginati. Nessuno li accusa,eppure
sentono la necessità di difendersi. Nessuno li deprezza,
eppure sentono il bisogno di dover manifestare la loro
perfezione rispetto agli altri.....Quì siamo di fronte ad una crisi di
identità senza precedenti di cui la sinistra si assume la totale
paternità.
Sono stanchi, stressati.... Non sanno più chi accusare e per
cosa accusare. Hanno tre candidati leader discutibili che già si
fanno la guerra tra loro sottobanco e pretendono di sovvertire
persino la volontà popolare. Obiettivo gravoso e quanto mai
improbabile che non convince nessuno e che soprattutto non
piace a nessuno. Additano il governo di essere
antidemocratico, ma non c'è atteggiamento più antidemocratico
del loro nel non voler rispettare le scelte elettorali dei cittadini,
tentando di cambiarle con qualsiasi biego mezzo.
La gente ha voluto il governo Berlusconi e vuole che questo
governo stia in piedi per gli anni previsti e lo vuole per mille
motivi. Lo vuole perchè ci crede, lo vuole perchè ha preferito
cambiare, lo vuole perchè desidera capire se la sua scelta è
stata giusta, lo vuole per poter giudicare a fine legislatura i
risultati ottenuti e decidere solo allora da che parte
stare....Nessuno può permettersi di ledere tali volontà, perchè
non è solo antidemocratico ma è anche anticostituzionale.
Il buon Luigi Sturzo, sosteneva, che non ci sarà mai una vera
democrazia fintanto che la maggioranza e l'opposizione non
faranno altro che azzannarsi l'uno nel tentativo di tenersi la
poltrona e l'altro nel tentativo di togliergliela.
Se la sinistra vuole farsi rispettare e scegliere dagli italiani
dovrebbe innanzitutto cominciare a rispettare gli italiani e le loro
idee. Dovrebbe proporre alternative valide per il bene del paese
e non mirate a distruggere il potere o la ricchezza del loro
nemico. Dovrebbe basare la sua campagna elettore su
proposte valide e contenuti interessanti, evitando di
comportarsi come un giornaletto di gossip da parrucchiere,
sputtanando e giudicando la vita privata dei loro avversari.
Questo falso moralismo è fuori luogo e non convince nessuno
a meno che i suoi rappresentanti,non sono stati
improvvisamente intrisi dallo Spirito Santo che ha deciso di
scendere su di loro. In questo caso, signori, avremmo a che
fare con dei santi e a pensarci bene un governo di santi
potrebbe anche andarci a genio, certamente la pace sarebbe
assicurata. Ma di santi in paradiso c'è ne sono fin troppi e non
credo ci siano posti liberi. La gente non è stupida e non può
essere trattata come se lo fosse. Se continuano così, rischiano
di perdere la loro credibilità anche come opposizione. Dunque,
un cambio d'abito, se si vuole ottenere qualcosa, mi sembra
quanto mai necessario per tutti coloro che credono che le
campagne elettorali si vincono non promuovendo ma
insultando gli altri. Sono dell'idea che l'intelligenza non ha
colore politico e che le cose buone possano appartenere a
chiunque, perchè dunque non cominciano a farle anche loro?
Magari iniziando a dare atto che, questo governo, con tutti i suoi
difetti, comunque è un governo fattivo ed esaustivo.???... Ma no.
Troppa fatica. E poi qualcuno potrebbe scambiare questa
forma di umiltà con una forma di sottomissione e pur non
essendo così, non se lo possono permettere. Loro devono fare
guerra, diversamente non si sentirebbero utili, sarà questo il
motivo della loro asprezza.
Di contro, è innegabile che il Cavaliere, in questo ultimo
periodo ha mostrato troppe volte il fianco, comportandosi come
un comune cittadino ma che di fatto tale non è. Per la carica
che rappresenta non può permettersi di perdere le staffe e
invece lo ha fatto troppe volte e lo ha fatto gridandolo ai quattro
venti e imprecando a cambiamenti e strategie politiche che gli
hanno attirato nemici come il miele con le api. Nemici che lo
vorrebbero persino morto.
Della serie, ci risiamo, quello che in maniera politicamente
civile non si riesce ad ottenere, ci pensano o meglio tentano di
realizzarlo gli estremisti con la forza delle minacce e
delle “azioni punitive...” rifacendosi probabilmente a quello
slogan di alcuni anni fa appartenente alle vecchie
BR “..colpisce uno per educarne cento...” In questo caso si
sono un po' allargati “ ...ne colpiscono tre per educarne
trecento....”.
Tra le righe dei quotidiani nazionali, si paventa un ritorno a quel
clima di terrore degli anni 70 che le Brigate Rosse
contribuirono a creare. Il gruppo armato che prese forma
nella primavera del 1970 , concluse il suo sterminio negli anni
80 a seguito di numerosi arresti. Secondo fonti storiche, “...ciò
che resterà delle BR originarie, prenderà il nome di “BR-per la
costruzione del partito Comunista Combattente (BR-PCC), che
subirà a sua volta un'altra scissione ad opera dell'Unione dei
Comunisti Combattenti (UDCC)....”
Le Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combattente, che
in questi giorni hanno firmato le lettere di minacce a Fini, Bossi
e Berlusconi, dunque, a chi appartengono?
E' possibile che siano legate a quella divisione delle BR-PCC
che “....nel maggio del 1984 avevano assunto la
denominazione di Seconda Posizione, organizzazione che
cesserebbe di esistere a seguito di una mirata attività di polizia,
tra il maggio e il giugno del 1987.....”.???
E' possibile che esistono ancora? O forse non hanno mai
cessato di meditare un loro ritorno?
Sottovalutare il problema a detta dell'opinione pubblica non è
consigliabile, ma è pur vero che i tempi non sono più quelli,
meno che mai le persone e non è sempre scontato che la
storia si ripete. Noi, da buoni media, non possiamo far altro
che aspettare, commentare e ovviamente riferire attenendoci il
più possibile ai fatti.

Denuncia inviata il 19 ottobre 2009