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Le vostre denunce

Autore:Coordinamento spontaneo di cittadini TuttiPerKamarina
Email:tuttiperkamarina@libero.it 
Categoria:Ambiente
Destinatario:Assessorato Beni Culturali, Regione Sicilia
Oggetto:Appello per salvare Kamarina 

Kamarina, patrimonio di tutti

Cenni storici
Kamarina, fu una importante colonia greca di Siracusa, fondata e
costruita da questa nel 598 a.C. sul fertile promontorio delimitato
dai fiumi Ippari e Oanis in Provincia di Ragusa.

I resti
I resti attuali sono di grande interesse archeologico, rimangono tombe
arcaiche (VII secolo a.C.) e ruderi di un tempio dedicato a Minerva.
Lungo l'Ippari si può riconoscere il tracciato dell'antico porto
canale. La città è ancora riconoscibile nella sua area originaria dai
resti di case e di pavimentazioni.

La denuncia
Nonostante le iniziative istituzionali in corso, tutte teoriche, il
promontorio che ospita il Parco Archeologico Regionale di Kamarina
continua a frantumarsi sotto lÂ’azione delle mareggiate e delle piogge.
Mai ci saremmo aspettati tanta incuria e tanto cinismo da parte degli
istituti competenti, anche perché Kamarina non è certo un sito
secondario, eppure l’intera zona museale, compresi gli scavi, è da una
paio dÂ’anni letteralmente abbandonata e in mano a zecche e tombaroli.
Un gruppo di cittadini “auto-convocati” ha fatto in modo che il
problema venisse quanto meno attenzionato. Sono stati prodotti video
esplicativi (su Youtube “Kamarina 09”
http://www.youtube.com/watch?v=Gu2IX0zyzmw e “Kamarina 09 …6 mesi
dopo” http://www.youtube.com/watch?v=BL4WsV6KZJo&feature=related ),
interviste, dichiarazioni e comunicati stampa ai giornali e alle tv e
un gran dibattito sia a Vittoria-Scoglitti che a Ragusa. Ma è ormai
trascorso quasi un anno dalla prima denuncia, e per il carattere di
urgenza ci saremmo aspettati un pronto intervento da parte della
Sovrintendenza Di Ragusa ma soprattutto dellÂ’assessorato regionale ai
Beni Culturali da cui dipende il museo. Finora ci è giunta voce solo
di sterili incontri, di proposte cervellotiche da parte dei soliti
politici in cerca di visibilità, voci senza riscontri di stanziamenti
di risorse.
Non si può attendere oltre, e ora c’è da agire con grande rapidità,
poiché se dovesse collassare tutto il costone prospiciente il mare,
non sarà un mistero individuare le responsabilità dell’istituzione che
ha temporeggiato troppo!
Diamo atto al Prefetto di avere disposto lÂ’installazione di una rete
protettiva intorno alla voragine principale, ma è evidente che non si
tratta solo di salvaguardare la sicurezza, ma Kamarina stessa, poiché
ad ogni mareggiata o pioggia perdiamo metri di costone e tonnellate di
reperti millenari!
C’è una grande urgenza e questa volta non ci possiamo permettere i
tempi biblici della burocrazia.

Chiediamo allÂ’assessorato regionale ai Beni Culturali:
1) La “totale” messa in sicurezza del sito, poichè non è stata attuata
nessun tipo di protezione per l’instabilità della falesia e della
cinta muraria prospiciente che si sgretola di continuo e non vi sono
barriere o cartelli che vietano il transito nellÂ’area sottostante
della battigia.
2) Un intervento immediato a difesa del promontorio che ospita il
parco attraverso delle barriere frangiflutti, frangionde o qualunque
altra soluzione atta ad evitare il contatto del mare con la falesia,
causa dei continui fenomeni di erosione costiera.
3) Di garantire la conservazione e la valorizzazione, di cui lÂ’ente
regionale è preposto, del Parco e del Museo Archeologico Regionale di
Kamarina, patrimonio inestimabile di tutti!

FIRMA LA PETIZIONE ON LINE: http://www.firmiamo.it/tuttiperkamarina

Coordinamento spontaneo di cittadini “TuttiPerKamarina”
Info: tuttiperkamarina@libero.it
Facebook: TuttiPerKamarina
Denuncia inviata il 02 dicembre 2009