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Le vostre denunce
Per 3 giorni Palermo sarà invasa dai lavoratori forestali. A partire dal 30 Novembre con il movimento spontaneo palermitano dei lavoratori forestali diretto dal forestale Totò la Corte, si è autoconvocato a Piazza indipendenza alle 09,30 contemporaneamente un altro gruppo di braccianti agricoli della forestale farà un sit-in di protesta in via Del Duca a Palermo sede dell’azienda forestale della regione siciliana. I’1 dicembre il movimento Braccianti e Forestali della Sicilia orientale con a capo Maurizio Grosso presidierà Palazzo d’Orleans, aspettando di incontrare il Presidente della regione Raffaele Lombardo. Il 2 dicembre un altro movimento spontaneo denominato “ Comparto Antincendio Sicilia” costituito da lavoratori forestali del Servizio Antincendio Boschivo realizzerà un presidio permanente sempre a palazzo d’Orleans. Se dagli incontri che verranno svolti con il Presidente della regione non si otterrà nulla. Si creeranno diversi presidi permanenti e scioperi della fame ed ogni altra forma di protesta, fino all’ accoglimento delle richieste che verranno sottoposte al Presidente della regione. Tutti i vari gruppi bene o male faranno le stesse richieste: pagamento delle mensilità pregresse, rinnovo del contratto integrativo regionale scaduto da 10 anni. Recepimento dalla regione siciliana del contratto nazionale di lavoro per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria. Trasformazione dell’accordo stipulato tra le OO.SS. e il presidente della regione il 15/05/2009 che stabilisce il passaggio dei 78isti a 101gg, i 101isti a 151gg, i 151isti a 180gg in legge, con la legge di riordino del comparto forestale, infine provvedimenti amministrativi che rendano possibile il pagamento delle mensilità alla fine di ogni mese. La cosa che salta all’occhio è capire come mai sono i lavoratori forestali direttamente, ad organizzare le loro rivendicazioni attraverso i movimenti spontanei ed i comitati autogestiti, i sindacati anche e soprattutto i confederali sembrano avere gettato la spugna sulla difesa dei diritti di questi lavoratori , la prova più eclatante la mancata difesa dei forestali davanti la costante e continua campagna diffamatoria sui media di questa categoria di lavoratori (da Ballarò di due settimane fa, a Quark, a Exit La 7 di due settimane fa). Come mai i forestali non si sentono più tutelati dalle organizzazioni sindacali, se hanno deciso di gestirsi da soli? La situazione è molto preoccupante perché la gestione di queste manifestazioni senza la tutela ed il controllo delle strutture sindacali di pluriennale esperienza può scaturire problemi di ordine pubblico in violenze e disagi per i cittadini ed i manifestanti stessi con i probabili scontri con la polizia che si potrebbero creare. Il sindacato è giusto che si interroghi per cercare di correggere comportamenti e atteggiamenti che vanno contro gli interessi dei lavoratori stessi per difendere posizioni consociativistiche aquisite nei rapporti con la pubblica amministrazione che danneggiano l’immagine stessa della organizzazione sindacale soprattutto quella confederale, e vanno contro gli interessi dei lavoratori lasciando una categoria allo sbando in balia di opportunisti che minimante glie ne frega di tutelare i lavoratori ma che fanno tutto in funzione delle deleghe sindacali. Che anche le organizzazioni sindacali confederali siano cadute in logiche così basse e squallide anche esse? Tonino Genova Animatore e cooordinatore della rabbia forestale Denuncia inviata il 28 novembre 2010 |
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