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Le vostre denunce

Autore:EX LSU ATA
Email:francesco@alice.it 
Categoria:Scuola
Destinatario:Ai Politici Sicilianii per evitare una macelleria dei lavoratori
Oggetto:operai sfruttati dagli amici dei sindacati e di alcuni politici. 

Al Signor Direttore
Oggetto: operai sfruttati dagli amici dei sindacati e di alcuni politici.

La Signora SUSANNA CAMUSSO della CGIL, insieme ai suoi AMICI
POLITICI è scesa in PIAZZA per difendere la DIGNITA DELLE DONNE,
mentre contemporaneamente vanno a divertirsi, CALPESTANDO LA
NOSTRA DIGNITÀ, DI AVERCI RIDOTTI A SCHIAVI MODERNI.
Scrivo a lei affinché potrà essere, il nostro porta voce, per denunciare
la nostra situazione, a noi nessuno ci ascolta, siamo come dei fantasmi,
eppure esistiamo. Noi siamo gli schiavi moderni di certi poteri che
invece di stare dalla parte degli operai, sono diventati i nostri sfruttatori.
La nostra storia incomincia negli anni novanta, alcune scuole erano
gestite dalle Provincie e dai Comuni. In quegli anni i Comuni, le Provincie
con progetti di LSU hanno assunto dei disoccupati per impiegarli a
coprire i posti vacanti dove cÂ’era bisogno di personale. . Molti di queste
unità, (15.0000), furono impiegati nelle scuole, per sostituire il personale
Ausiliario, Assistenti, ATA, Custodi, Sorveglianti, ect. che
guadagnavano 1.600.000/1.800.000 lire il mese e avevano i contributi
INPS versati. Noi invece eravamo pagati con un sussidio di 800.000 lire
e non eravamo ingaggiati e come se lavoravamo al nero. Eppure
eravamo dei perfetti sostituti, facevamo funzionare le scuole, con un
enorme risparmio per le casse dei Comuni e delle Provincie.
Lavoravamo volentieri, sia per mancanza di lavoro, sia perché ci
dicevano che alla fine ci regolavano. Nel 2.000, con il governo: Prodi,
DÂ’Alema, DÂ’Amato, tutte le scuole passano sotto la gestione dello Stato. I
signori compagni del governo di centro sinistra fanno una legge ad Hoc,
quella di esternalizzare i lavori di pulizie delle scuole, dove lavoravano
gli LSU, affidandole alle coop. Noi diventiamo, cosi, vittime della
complicità, di alcuni politici dei sindacati CGIL, CISL, UIL, che tramite
presta nome, (famigliari, parenti e amici), sono a capo delle cooperative,
che hanno in affidamento gli appalti di pulizie. Tutti gli LSU che
lavoravano nelle scuole sono verbalmente minacciati di firmare con le
coop, anche persone invalide che non potevano svolgere lavori manuali
ed erano stati assunti con altre qualifiche, chi si rifiutava di firmare era
licenziato. Negli anni a venire tutti gli altri LSU dÂ’Italia erano stabilizzati
definitivamente dagli Enti Pubblici, che li avevano utilizzati, noi invece
siamo sfruttati dalle coop. Nel 2001 entrano a fare parte della
graduatoria del personale ATA persone che avevano lavorato solo un
mese nelle scuole, mentre noi che avevamo lavorato a nero come LSU
per 5- 10 anni e abbiamo fatto funzionare le scuole siamo stati affidati
alle coop con un lavoro precario e part-time a 700/800 euro il mese,
mentre le cooperative intascano dallo Stato 2.500 euro il mese. Un
giorno andremo in pensione, con una pensione da fame per i contributi
part-time, versati. C’è una legge che dice che il 30% di noi, (LSU) ogni
anno, dovrebbe entrare a far parte del personale ATA, legge che non e
mai stata applicata. Nel 2003 la Moratti prova ad applicare la legge del
30%, ma ci fu una vera e propria rivolta dei sindacati e non se ne fece
niente. Noi non siamo né carne né pesce i nostri anni di servizio non ci
sono riconosciuti, non fanno punteggio in qualsiasi graduatoria. Per il
governo attuale i 14.000 ex LSU ATA costano molto, 400 MILIONI DÌ
EURO ALL’ANNO un vero spreco per un paese in cui la crisi è pagata
con i soldi dei contribuenti. Infatti, lo Stato per ognuno di noi paga alle
coop ogni mese 2.500 euro, mentre il nostro stipendio è di 700/800 euro
il mese, i signori delle coop senza fare niente, guadagnano più di noi,
una vera ingiustizia sociale. Noi costiamo e lavoriamo il doppio di un
collaboratore scolastico, per guadagnare molto di meno. La cosa più
giusta sarebbe che lo Stato ci assorbisse, risparmierebbe 80.000.000 di
euro l’anno noi avremmo uno stipendio che ci darebbe la dignità di
vivere. In questi giorni in base alla direttiva 103 del Ministro del
30/12/2010 si parla di licenziamento e di aggravio di lavoro per noi e
sempre con maggiori vantaggi economici per i signori delle coop. Un
vero dramma per noi del sud, se ci dovessero licenziare la maggior
parte di noi e mono reddito con figli a carico che studiano, oltre agli
invalidi che ci sono. La cosa che ci sconcerta è che di fronte a tutto ciò
il Sottosegretario alla Pubblica istruzione On. Pizza e il Ministro Gelmini,
preferiscono tagliare il lavoro e il servizio e difendere i buoni rapporti
con le gerarchie sindacali e i potentati economici, anziché pensare alla
collettività e ai lavoratori. Quella degli ex lsu ATA è la più grossa e la più
inutile privatizzazione del mondo della scuola, ma anche la più sprecona!
Abbiamo, infatti, dimostrato, dati alla mano, che lÂ’assunzione diretta a
tempo indeterminato del personale Ex LSU ATA, oltre ai numerosi
vantaggi da un punto di vista della gestione legati alla tipicità del lavoro
nelle scuole, avrebbero comportato e comporterebbe un risparmio sugli
attuali costi pari a 74 milioni di euro annui, che consentirebbe
lÂ’assunzione anche di altro personale precario, il tutto, semplicemente
eliminando la costosa intermediazione di manodopera rappresentata
dalle aziende aderenti ai Consorzi nazionali aggiudicatari dellÂ’appalto. La
politica governativa di tagli alla Scuola e la linea di Cgil Cisl e Uil che
difende a spada tratta il servizio in appalto e gli interessi delle aziende a
continuare a gestire questÂ’affare di circa 400 milioni di euro, rischiano di
diventare una formidabile pressa che schiaccerà i lavoratori anziché
eliminare gli sprechi e dare stabilità al lavoro e qualità al servizio.
Nella speranza di un Vostro interessamento vi porgiamo cordiali saluti.






Denuncia inviata il 22 febbraio 2011