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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Tommaso Guarino
Email:guarinotommaso@gmail.com 
Oggetto:Legalità e sviluppo in Provincia di Enna 

La mafia ancora oggi è più forte di prima, perchè è entrata sempre più
nel mondo delle imprese e dell'economia.
Occorre combatterla e Caltanissetta da questo punto di vista è
diventata un "laboratorio", che ha consentito di avviare una vera e
propria rinascita culturale. Infatti è presente una forte alleanza
sociale e istituzionale che sta cercando di far uscire quel territorio
dal vicolo cieco in cui si trova.
Ad Enna, invece ancora non c'è in una larga parte della società la
giusta consapevolezza. Molti cittadini infatti, rispetto al fenomeno
mafioso, hanno un atteggiamento disinteressato o distaccato.
Ad un diffuso presidio del territorio ed alla grande capacità
investigativa da parte degli organi di polizia, purtroppo non
corrisponde una forte presa di coscienza da parte delle forze
politiche e sociali del territorio stesso.
La repressione deve andare di pari passo con un lavoro di prevenzione
nell'ambito della società e anche la politica in questo contesto deve
fare la sua parte e trovare la capacità di far ripartire l'economia
sana. Infatti una politica lontana dagli interessi della gente presta
il fianco alla pressione mafiosa.
Non si può pensare allo sviluppo del territorio, al rilancio
dellÂ’economia, all'aumento dell' occupazione e al bene comune se non
si dice basta, una volta per tutte, alla mafia e alla criminalità
organizzata. Basta con l’omertà!
Per questo ritengo che le imprese, piccole o grandi che siano, non
possono assecondare con il silenzio la criminalità organizzata.
Nel mondo globalizzato in cui gli interessi delle cosche viaggiano
attraverso flussi finanziari e attività patrimoniali, la mera
testimonianza civile non basta più.
La mafia sÂ’infiltra anche nei gangli nevralgici del sistema sociale ,
si inserisce nei vuoti di potere e di legalità. Per contrastarla non
servono clamori e divisioni, ma posti di lavoro vero.
E se la mafia è il piombo sulle ali dello sviluppo, per il sindacato
la legalità è un tema prioritario. Occorre fortificare il territorio:
oggi molti luoghi sono abbandonati e la politica deve provvedere a
raccordare i poteri locali con quelli nazionali.
I sindacalisti devono saper capire, nel territorio; devono saper
cogliere i segnali e le minacce delle cosche; devono saper costruire
alleanze antimafia con le associazioni delle imprese e cooperare
attivamente e in modo organizzato con chi rappresenta lo Stato nella
guerra al potere mafioso.
La cultura della legalità deve costituire una garanzia per tutti i
soggetti, sia per le imprese, che comunque pagano il prezzo di una
concorrenza sleale, sia per i lavoratori, che pagano il prezzo di una
riduzione dei loro diritti, ma anche per la società, che paga il
prezzo di una crescita del senso dell'insicurezza.
Lo sviluppo della legalità in Provincia di Enna è possibile, poiché
la legalità rappresenta il sistema di regole e di vincoli posti dalla
società a garanzia e tutela dei diritti civili fondamentali del cittadino
La Provincia di Enna deve diventare la provincia del riscatto
sociale, capace di attingere ad un immenso giacimento di esperienze
responsabili nel mondo delle imprese, del lavoro e del volontariato.
Così voglio lanciare un appello a tutte le forze sane, per il riscatto
sociale della nostra terra per impedire lÂ’affondo delle cosche.
Occorre una diga culturale e sociale soprattutto adesso, in questo
periodo di crisi. La mafia ha paura della cultura poichè essa
sviluppa, nella società e nel singolo cittadino, gli anticorpi alle
prepotenze e alle scorciatoie.
Bisogna battersi per elevare il livello di legalità, della qualità e
della sicurezza nei vari settori dell'economia locale.
Occorre uno sviluppo serio di sinergie tra organismi di controllo ,
società civile e settori produttivi.
Serve quindi l'esercizio individuale e collettivo della
responsabilità. E serve un disegno di collaborazione tra istituzioni e
società.
L'unico modo per correggere questo andamento è trovare una formula
che metta insieme il più possibile le forze politiche e sociali, che
devono trovare coesione e soprattutto responsabilità. Serve un
programma essenziale di gestione.
L'unità di tutte le forze politiche e sociali è un bene prezioso
poiché solamente così si può contrastare la mafia.
Lodevole è l'iniziativa della Cisl Nazionale di puntare a dare ai
propri sindacalisti, strumenti adeguati di analisi dei fattori di
rischio, per il contrasto al crimine e per promuovere legalità e
giustizia.
Anche in Sicilia saranno organizzati dei percorsi formativi per
sindacalisti impegnati nei settori più esposti, per aiutarli a
comprendere e combattere i fenomeni mafiosi che, come palla al piede,
frenano lÂ’economia.
Tutti dobbiamo adempiere, da qualsiasi postazione operiamo, al
compito di diffondere legalità, speranza in un futuro migliore e presa
di coscienza per il bene comune.

Enna, 14 marzo 2011

Tommaso Guarino
Segretario Provinciale Org.vo CISL Enna
lettera inviata il 15 marzo 2011