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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:lilla piazza
Email:g.termine@libero.it 
Oggetto:unità d'Italia e democrazia 

Ho ascoltato l'editoriale del direttore Tregua e mi piacerebbe fare delle
riflessioni in merito all'argomento trattato sui festeggiamneti dell'unità
d'Italia. Sono purtroppo, forse per la prinma volta, in disaccordocon il
direttore sulla prima parte dell'editoriale dove afferma che i
festeggiamenti dei 150 anni dell'unità potevano non farsi o farsi in tono
minore. Ho finalmente, con gioia, potuto vedere, in 65 anni della mia vita,
i nostri giovani capire veramente cosa è l'unità d'Italia, l'importanza del
Risorgimento,cosa è l'amor patrio e li ho visti cantare con emozione
l'inno di Mameli e sbandierare il tricolore non per la vittoria di una partita
di calcio ma per festeggiare il compleanno della propria Nazione. I
simboli sono importanti per la coesione di un popolo e credo che aver
voluto organizzare i festeggiamenti in pompa magna sia stato positivo
perchè ha risvegialto qualcosa che la nostra storia recente aveva
assopito specialmente nei cuori dei giovani .Poi posso essere d'accordo
sui risvolti negativi dell'unità ma questo non è colpa dei nostri padri
fondatori ma solo nostra. La democrazia è il sistema più difiicile da
attuare ma l'unico possibile e tutto dipende da noi, non possiamo dare la
colpa agli altri se il meridione è stato clapestato. Tutto è successo
perchè lo abbiamo permesso con la nostra ignavia, con il nostro
pressapochismo e con scelte infelici di una classe dirigente non certo
eccelsa. Facciamo un "mea culpa" e ricominciamo da capo recuperando
più orgoglio di essere cittadini, meridionali e siciliani
Lilla Piazza
lettera inviata il 21 marzo 2011