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Lettere al QdS
Autore:Associazione Turistica Balneare Siciliana
Email:balnearisicilia@yahoo.it 
Oggetto:canoni demanio sicilia 

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, ON. LOMBARDO
AL PRESIDENTE DELLÂ’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, ON. CASCIO
ALLÂ’ASSESSORE REGIONALE AL TERRITORIO E AMBIENTE, Dott. SPARMA
A TUTTI GLI ONOREVOLI DEPUTATI ALLÂ’ARS

Oggetto: raddoppio dei canoni demaniali – approvazione all’ARS
finanziaria 2011.

LÂ’Associazione Turistica Balneare Siciliana costituita dal
04 aprile 2009 e legalmente riconosciuta con atto di registrazione
numero 1769 del 12 giugno 2009, nel tutelare gli interessi dei propri
associati e dei concessionari balneari della Sicilia, invita le SS.LL.
in indirizzo a volere riesaminare, con urgenza, la norma che prevede
il raddoppio dei canoni per i concessionari demaniali marittimi in
Sicilia.
Quanto sopra nella speranza che la predetta norma, inserita
nella finanziaria, non trovi accoglimento per lÂ’approvazione
definitiva dagli Onorevoli Deputati dellÂ’Assemblea Regionale.
Noi concessionari balneari siamo fortemente contrari al
raddoppio dei canoni considerato che siamo già fortemente penalizzati
dalle molteplici difficoltà della gestione del Pubblico Demanio
Marittimo in Sicilia, infatti:

• ancora oggi in Sicilia, ogni anno, un decreto unico al mondo, vieta
la balneazione dal primo di Ottobre al trenta del mese di Aprile;
• a differenza del resto del mondo sul Demanio Marittimo della
Sicilia è vietato pernottare;
• gli Uffici Territoriali Periferici, fondamentali per la gestione del
Demanio Marittimo della Sicilia ed imposti dalla Legge Regionale
numero 15 del 2005, sono, ancora oggi, inesistenti in più parti
dellÂ’isola;
• ancora oggi nonostante la Legge Regionale numero 15 del 2005,
l’articolo 27 della Legge numero 29 del 1999 nonché la Circolare ARTA
numero 10932 dellÂ’Agosto 1998, permettono il mantenimento della
struttura balneare oltre il periodo invernale per continuare
l’attività commerciale complementare alla balneazione, in molte
provincie della Sicilia la Sovrintendenza ai Beni Culturali ed
Ambientali non permette il prosieguo dell’attività imponendo lo
smontaggio di tutta la struttura balneare pezzo per pezzo con notevoli
danni e pesanti aggravi di costi;

• in Sicilia è ancora il Questore a rilasciare le licenze per il
Pubblico Spettacolo, mentre oltre lo stretto, da tempo, esattamente
dal 1977 con il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 Luglio
numero 616 è il sindaco l’Autorità competente al rilascio delle stesse
autorizzazioni;

• Non è consentito al concessionario di percepire eventuali indennizzi
per il danneggiamento della propria struttura balneare per causa di
calamità naturale, mentre le aziende agricole sono ben ricompensati;

• L’avvio all’iter istruttorio di una richiesta di concessione
demaniale o di una modifica o di un ampliamento di una concessione già
esistente, ancora oggi è lungo e laborioso, ciò nonostante l’articolo
7 della Legge Regionale numero 4 del 2003 preveda un tempo massimo di
90 giorni al completamento dellÂ’iter. Sono molte, anzi migliaia le
pratiche da smaltire al Servizio V del Demanio Marittimo
dellÂ’Assessorato competente con un personale ridotto al minimo.

Motivazioni, quelle sopra esposte, che, certamente, lasciano il
malcontento ai circa novemila concessionari già esistenti, che non
permettono un investimento sicuro sul Pubblico Demanio Marittimo della
Sicilia.
Il raddoppio dei canoni sarà per noi tutti un danno che si aggiunge
alla beffa della norma Europea che già impone le Concessioni al bando
pubblico e non più tacitamente rinnovate alla scadenza.
NON RIUSCIAMO A COMPRENDERE QUALE È LA DIFFERENZA TRA NOI OPERATORI
BALNEARI SICILIANI ED I NOSTRI COLLEGHI EMILIANI, CHE HANNO SPIAGGE
CONOSCIUTE IN TUTTO IL MONDO PER IL DIVERTIMENTO, PERCHÉ UN TURISTA IN
EMILIA ROMAGNA, COME IN TUTTA ITALIA, PUÃ’ USUFRUIRE DI TUTTI I SERVIZI
E DIVERTIMENTI IN SPIAGGIA GIORNO E NOTTE, MENTRE IN SICILIA VIGE
QUESTO ASSURDO PROIBIZIONISMO?
SI FA UN GRAN PARLARE DI TURISMO, DI INIZIATIVE COLLEGATE ALLA
PROMOZIONE E CONOSCENZA DEL NOSTRO TERRITORIO ATTRAVERSO ITINERARI
ENO-GASTRONOMICI, ECC. Tuttavia, MI CHIEDO PERCHÉ IL TURISMO BALNEARE,
IN UNA REGIONE IN CUI IL SOLE E IL MARE CI VENGONO DA TUTTI INVIDIATI,
DEBBA TROVARE NEI POLITICI INDIFFERENZA, INSENSIBILITÀ, PIGRIZIA, ECC.
Ecc., NON TENENDO CONTO, FRA LÂ’ALTRO, CHE IL SETTORE GARANTIREBBE UNA
NOTEVOLE FETTA DI OCCUPATI?
NOI ABBIAMO DATO IL CUORE AD UN FAZZOLETTO DI SABBIA E SIAMO COSTRETTI
A CONVIVERE CON UNA BUROCRAZIA INCREDIBILE E CON CHI POLITICAMENTE NON
VUOLE CAPIRE CHE L’ERA DEI CAVALIERI SCALZI IN PIGIAMA È DA TEMPO
ORAMAI FINITA.
DIAMO TANTO LAVORO E OFFRIAMO INNUMEREVOLI SERVIZI COME IL PRIMO
SOCCORSO,LÂ’ASSISTENZA AI BAGNANTI, I SERVIZI IGIENICI,LA PULIZIA DELLE
SPIAGGE,LA RISTORAZIONE E UN’AREA ATTREZZATA ANCHE PER I DISABILI; PIÙ
DELLE VOLTE GARANTIAMO QUEI SERVIZI PUBBLICI CHE MOLTI COMUNI MAI
REALIZZANO.
NOI SENTINELLE DEL MARE NON SIAMO CERTAMENTE SECONDI A NESSUNO!!!
QUANTO BISOGNA ATTENDERE ANCORA PER NON SENTIRCI AVVILITI E FRUSTATI
PER ESSERE CONSIDERATI POLITICAMENTE, CULTURALMENTE ED ECONOMICAMENTE
ARRETRATI RISPETTO ALLE ALTRE REGIONI E AL MONDO INTERO?
ALLA LUCE DI TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO, CHIEDO ALLE SS.LL.
ILLUSTRISSIME DI NON APPROVARE LA NORMA INSERITA NELLA FINANZIARIA
2011 CHE RADDOPPIA GLI ATTUALI COSTI DEI CANONI DEMANIALI IN SICILIA.
RINGRAZIANDOVI PER LA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE E AUSPICANDO DI
POTERVI INCONTRARE PRESTO, PER UNA ANALISI DELLE PROBLEMATICHE
DENUNCIATE, MI È GRADITA L’OCCASIONE PER PORGERVI DISTINTI OSSEQUI.

Ragusa 26/ Aprile/2011



Il Presidente

(A.Firullo)

lettera inviata il 26 aprile 2011