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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Patrizia Lo Sciuto, presidente Ass. Rifiuti Zero Trapani
Email:patrizia.losciuto@libero.it 
Oggetto:emergenza rifiuti in sicilia: "L'isola delle risorse rifiuttate" 

Il sistema della gestione delle "risorse rifiutate" in Sicilia ha
generato in gran parte dell'isola un disastro che sembra oggi
incontrollabile. Basta pensare a quel liquido nerastro che trapana nel
suolo e nelle falde acquifere ogni giorno, nella collina della
bellissima città capoluogo di regione, che fu luce e splendore, come
ci racconta la sua millenaria storia. Cosa direbbe oggi Federico II di
Svevia passeggiando per le strade della sua capitale tra le ricchezze
culturali e architettoniche? Non c'era di certo la plastica, né il
tipico fetore della "munnizza" bruciata. Oggi ci sono gli affari, la
politica, la mafia-diossina dei nostri giorni. Le "risorse rifiutate"
viaggeranno in navi o treni per essere poi bruciate nei roghi legali
dell'Europa del nord. Nel medioevo il rogo era condanna capitale degli
uomini, oggi il rogo-inceneritore è condanna capitale della materia.
Le "risorse rifiutate" dell'isola sono al centro del dibattito nelle
stanze dove si fanno a fette le sorti dell'isola, dei cittadini e
delle loro vite. Due, tre, quattro, no cinque roghi-inceneritori.
Perché no uno nella piana di Milazzo? Era la patria del gelsomino,
prima di innalzare una centrale termoelettrica e una raffineria. Hanno
devastato tutto. Noi chiediamo che siano raccolte da subito nelle
nostre case "le risorse-rifiutate", che l'organico sia portato in
impianti di compostaggio, da costruire lì dove non ci sono. Noi
sogniamo gli impianti di pretrattamento a freddo, con la
stabilizzazione e il recupero della materia. Che nascano centri di
analisi sul rifiuto urbano residuo come templi di terzo millennio.
Difendere quest'isola per il bene di tutti dovrebbe essere prerogativa
di chi l'amministra. Saremo noi cittadini che ci uniremo per far
fronte a questa vera battaglia delle "risorse rifiutate" e non
permetteremo che uno o più roghi-inceneritori siano costruiti nella
nostra isola. Le persone normali, se unite, sono imbattibili.
lettera inviata il 03 luglio 2010