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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:unione lavoratori liberi - f.p.
Email:unionelavoratoriliberi@virgilio.it 
Oggetto:PROBLEMATICA LAVORATORI FP ESCLUSI DAL PIANO 2012 

Unione Lavoratori Liberi F.P., riunitosi in assemblea regionale per
formulare la seguente proposta, ritiene opportuno formalizzare questa
idea come soluzione alla problematica del personale della formazione
professionale, incluso nell’albo/elenco ad esaurimento ex art. 14
della legge regionale n. 24/76 e D.A. n. 5074/2010, quindi assunto
entro il 31 dicembre 2008 dagli enti di formazione di cui all’art. 4
della legge regionale n. 24/76, ma escluso dal piano delle attività
formative 2012-2014.
Unione Lavoratori Liberi F.P. rileva, in primis, che al personale, che
rientra nelle tutele della legge regionale del 6 marzo 1976 n. 24;
della legge regionale del 1 settembre 1993 n. 25; della legge
regionale del 23 dicembre 2002 n. 23; della legge regionale del 16
aprile 2003 n. 4; e della legge regionale del 7 giugno 2011 n. 10,
devono essere garantiti i livelli occupazionali e retributivi.
In secondo luogo, è ormai certo che tanti lavoratori appartenenti ad
enti di formazione, con procedura avviata di revoca
dell’accreditamento ex art. 10 l.r. 24/76, e quelli appartenenti agli
enti di formazione che saranno esclusi dal finanziamento del nuovo
piano triennale della formazione professionale, ex Avviso n. 20/2011 a
valere sui fondi PoFse, si troveranno esclusi dalle attività formative
per il triennio.
Ciò premesso, Unione Lavoratori Liberi F.P. chiede di attivare tutti
gli strumenti normativi a disposizione dell’Amministrazione Regionale
per la salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori del settore della
formazione professionale. In particolare in attuazione delle leggi
generali suindicate, il Governo Regionale aveva posto una norma di
indirizzo nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 350 del 4 ottobre
2010, in cui si dispone al punto 4 (pag. 7) che: “… il personale che
risulterà in esubero potrà essere utilizzato nelle istituzioni
scolastiche e universitarie, nei servizi per l’impiego, o presso altra
amministrazione o istituzione, che dovesse farne richiesta, con
modalità o procedure che saranno individuate con le parti sociali e le
strutture interessate; … l’utilizzo del personale presso le strutture
ospitanti che fruiscono delle prestazioni sarà regolato da appositi
provvedimenti del Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della
Formazione Professionale, a seguito di approvazione di progetti
triennali, rinnovabili per un ulteriore triennio, programmati di
concerto con le parti sociali, enti attuatori e soggetti beneficiari
del servizio (Istituzioni Scolastiche Universitarie, CPI, altre
amministrazioni e/o istituzioni che ne facessero richiesta);…”.
Quindi, in claris verbis, si dispone che si debbono predisporre dei
progetti di riqualificazione e ricollocazione preventivamente
concordati con le parti sociali. Già esiste, anche, l’Accordo
Sindacale del 17 giugno 2009 con il quale si concorda al punto 5 di
impegnare per un triennio rinnovabile per un ulteriore triennio: “… il
personale risultante in esubero rispetto alla programmazione del piano
regionale dell'offerta formativa (legge regionale 16 aprile 2003, n.
4) e/o per il quale sia stata attivata la procedura ex legge 223/91;”.
Ancora all’uopo esiste in Parlamento Regionale il Disegno di Legge
dell’On. Salvino Caputo presentato nella seduta n. 711 del 20.04.2011,
che potrebbe fornire un valido supporto materiale alla problematica
evidenziata.
Infine con tale personale qualificato e specializzato si potranno
utilizzare i fondi Por Fse – Asse II Occupabilità, Obiettivo Specifico
IID ed Asse IV Obiettivo Specifico H. Poiché l’Asse II Occupabilità
costituisce lo strumento attraverso cui attuare la priorità strategica
2 del POR – Promuovere e sostenere la crescita e il consolidamento
occupazionale e rafforzare le pari opportunità di genere nell’accesso
al lavoro, nelle differenze retributive e nello sviluppo di carriera e
professionale. Il suo intervento mira a perseguire una sostanziale
crescita dei tassi di attività e di occupazione, e contrastare la
disoccupazione dei giovani e di lavoratrici/lavoratori che rischiano
la deriva verso la disoccupazione di lunga durata o che già si trovano
in tale situazione.
Nell’ambito dell’Asse IV si prevedono azioni per la riforma dei
sistemi dell’istruzione, formazione e lavoro, anche finalizzate al
potenziamento del partenariato istituzionale del sistema scolastico
con altri sistemi, al miglioramento ed aggiornamento del sistema
regionale di accreditamento e di certificazione delle competenze. A
ciò dovrà essere strettamente collegata la realizzazione di un
adeguato sistema di valutazione regionale dell’istruzione/formazione
(al fine di favorire l’adeguamento continuo dei profili formativi e la
loro adattabilità al mercato del lavoro) e si opererà per integrare il
sistema per l’orientamento scolastico, universitario e professionale,
creare reti tra università, centri tecnologici di ricerca, mondo
produttivo e istituzionale e consolidare il sistema regionale di
formazione tecnica superiore.
lettera inviata il 20 marzo 2012