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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Sigismondo Rizzo
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Oggetto:I siciliani "divoratori" di farmaci 

Gentile Direttore,
sono il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Enna, La disturbo perché sul Vostro quotidiano del 17/06/2010 in prima pagina, con mia grande sorpresa, è stata pubblicata una vignetta che descrive il farmacista siciliano come personaggio mitologico che deve la propria forza all’abuso di medicinali … utilizzando anche termini poco consoni (“cacca profumata”) nei confronti di un professionista il cui operato è apprezzato, anzi si trova al primo posto in diversi sondaggi, come ad esempio l’ultima indagine realizzata dal Censis su incarico del ministero della Salute su “Aspettative, opinioni e valutazioni dei cittadini sulla sanità”, dove emerge che per gli italiani la farmacia è al primo posto nella classifica per qualità e soddisfazione dei servizi raggiungendo il 97,8% dei consensi. Inoltre, il servizio prestato dal farmacista è stato riconosciuto ed elogiato pubblicamente anche dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che vede la farmacia al centro del Ssn e proiettata a realizzare il modello di farmacia dei servizi, così come previsto dalla legge 69/2009. Per di più, poi, il farmacista (…anche quello siciliano) ha sempre collaborato con il Ministero trasferendo tutti i dati riguardanti le ricette del Ssn al fine di facilitare i controlli e il contenimento della spesa sanitaria, facendosi anche carico di oneri non indifferenti per consentire tale contributo (vedi la scrupolosa applicazione dell’art. 50 della legge 326/2003). Sicuramente la responsabilità della spesa farmaceutica alta in Sicilia (Siciliani “divoratori” di farmaci) deve essere ricercata altrove.
Grazie per lo spazio che vorrà concedermi.

Il Presidente
Dr. Sigismondo Rizzo
lettera inviata il 05 luglio 2010