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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:dr. Corrado Presti
Email:corradopresti@virgilio.it 
Oggetto:Concorso 271 viceispettori di polizia penitenziaria 

Oggetto: Concorso pubblico a 271 Vice Ispettori del Corpo di Polizia
penitenziaria.

È giunto il momento di sottoporre alla pubblica attenzione, e quindi
anche al Parlamento, la triste vicenda che interessa, da circa 10
anni, 326 cittadini italiani vincitori del concorso pubblico di cui in
oggetto.
Il concorso in parola fu bandito nel lontano febbraio del 2003 e
prevedeva ben 4 prove: (test preselettivi, visite mediche e test
psicoattitudinali, prove scritte e prove orali). A causa di un primo
errore, purtroppo, l’Amministrazione Penitenziaria (D.A.P.), al fine di
dare attuazione ad un provvedimento dell’Organo Giurisdizionale
Amministrativo, nel 2006 ha dovuto procedere alla ripetizione delle
prime due prove. Solo il 25 novembre 2009 si è svolta la prova
scritta e, infine, dall’8 novembre 2011 sino al 19 giugno 2012 le
conclusive prove orali.
Incredibilmente, oggi, sembrerebbe che il D.A.P. sia incappato in un
nuovo errore procedurale che ha dato adito ad ulteriori ricorsi
giurisdizionali da parte di alcuni candidati (circa 6) risultati non
idonei alla prova orale. L’oggetto del contendere è il provvedimento
di nomina del Presidente della Commissione d’esame che ha
proceduto all’esame orale dei candidati, per “presunta illegittimità,
poiché in quiescenza piuttosto che in servizio. A tal proposito il
T.A.R. Lazio - Sede di Roma, Sez. I quater ha emesso l’ordinanza n.
2934 del 5 luglio 2012 con la quale sospende l’inidoneità dei
ricorrenti, ordinanza confermata anche dal Consiglio di Stato il 28
agosto 2012 con ordinanza n. 03338/2012, mettendo nuovamente a
rischio non solo tutto il concorso, e quindi anche gli IDONEI dopo
tanti sacrifici e denaro speso per affrontare il concorso stesso, ma
anche il denaro pubblico già speso. Ripetere le prove orali erga
omnes (circa 500 candidati) vorrebbe dire rinominare e ripagare una
nuova commissione quindi sperperare per la terza volta DENARO
lettera inviata il 19 settembre 2012