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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Egidio Raiti
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Oggetto:Merito e responsabilità cercansi nel pubblico impiego 

Caro direttore, sono un lettore assiduo del “Quotidiano di Sicilia”.
Sono un ingegnere civile, libero professionista, con studio a Linguaglossa (CT).
Le scrivo per complimentami con lei per i suoi articoli pubblicati in prima pagina.
In particolar modo mi è piaciuto quello del 29 giugno scorso sul trasferimento dei precari alle attività produttive.
Ciò che mi piace dei suoi articoli è che oltre alla denuncia di situazioni di malcostume e di rendite di posizione acquisite, da una parte dei dipendenti pubblici, propone anche una soluzione per affrontare le problematiche.
Spesso, da ingegnere, mi capita di andare al Genio Civile , nei giorni di ricevimento, per avere lumi sull’andamento di una pratica e quando sei fortunato a trovare il funzionario di ritorno dal bar o dal supermercato, ti dicono di tornare perché "...guardi non ho avuto tempo per guardare la sua pratica. Torni la prossima settimana". Morale della favola ho perso mezza giornata e un viaggio a Catania; il mio cliente aspetta e io non prendo soldi. Il funzionario, invece, a fine mese si vede accreditato lo stipendio in base al numero di viaggi al bar!
Anche alla Soprintendenza e al Catasto non scherzano alcuni signori funzionari.
Come vede, le scrivo perché vedo in lei una persona a cui non piacciono le ingiustizie e le rendite di posizione assunte ed ha il coraggio di denunciarle.
Quindi, le ho scritto la presente per congratularmi con lei per i bellissimi articoli che scrive e perché leggendoli mi trasmette la speranza che qualcuno raccolga le sue denuncie e soprattutto le sue proposte.
Grazie e buon lavoro.
lettera inviata il 13 luglio 2010