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Lettere al QdS
Autore:antonella spadaro
Email:aspadaro@tin.it 
Oggetto:eolico selvaggio a Enna 

Eolico industriale. Giù le mani dalle nostre montagne!

Li chiamano Parchi. Invece sono devastanti megaimpianti industriali.
Incombono sulla piccola provincia di Enna circa cinquanta parchi eolici,
ed oltre a quelli già realizzati ne stanno per partire quattro, di impatto
inaccettabile su un territorio montano di rara bellezza, dagli orizzonti
aperti a 360 gradi sull'intera Sicilia, vocato per storia e cultura a tutt'altre
prospettive.
Tra questi il progetto eolico “Capobianco/Piccirillitto” della Geowind (di
nuovo alla carica, pare, anche su un altro progetto, respinto due volte,
insistente sulla contrada Castellazzo), quello di Cerami del gruppo Baltic
in c.da Pancallo in prossimità del parco dei Nebrodi, la centrale eolica
“Monte Cisterna” di Calascibetta-Nicosia della Borat a ridosso del
monte Altesina e del lago Nicoletti ed il parco eolico della Zefira nel
territorio di Centuripe.

In qualità di cittadini e di associazioni non intendiamo accettare questo
scempio irreversibile delle nostre montagne, tra cui l'Altesina ed il Parco
dei Nebrodi, e di contrade che serbatesi integre nel tempo concorrono
fortemente all'immagine peculiare dell'interno Sicilia, patrimonio identitario
collettivo che la Costituzione tutela in quell'articolo 9, metodicamente
calpestato ed irriso da molteplici istituzioni siciliane (nonostante la
Provincia Regionale di Enna e la Soprintendenza abbiano espresso
circostanziato parere negativo alla stragrande maggioranza dei
progetti). Il territorio ed i cittadini sono lasciati oramai sempre più soli,
quando non apertamente ostacolati, nella strenua difesa di questa terra.

I Palazzi della politica in cui si prendono decisioni che bypassano
antidemocraticamente la volontà dei territori non possono far finta di non
vedere la contraddizione lampante in cui incorrono quando da un lato
proclamano valori ambientali, istituzione di riserve, di zone protette, di
parchi tematici, turismo sostenibile e contemporaneamente dall'altro
consentono simili svendite e devastazioni.

I luoghi interessati sono tutti di incomparabile valore naturalistico, a
stretto ridosso di aree protette naturali e di zone di importante interesse
culturale e archeologico. Basti pensare al borgo di Milletarì, appena
finanziato a valere delle misure LEADER per il recupero della identità
rurale, alla splendida villa-masseria di Cacchiamo, alle masserie e agli
insediamenti rurali, preziose testimonianze di tradizioni secolari.
La stragrande maggioranza dei progetti ricade poi nell'ambito territoriale
del Geopark Rocca di Cerere, parte integrante della rete mondiale dei
Geopark e per questo area di elevatissimo pregio così come stabilito
dall'UNESCO che concede gli auspici alle reti Geopark Europea e
Mondiale.

Diciamo NO a queste file di torri gigantesche di 150 mt d'altezza e
anche più che compromettono non solo la fruizione e il godimento dei
nostri paesaggi maestosi - ammirati da tutti i grandi viaggiatori del
passato che definirono Enna “Belvedere di Sicilia” - ma provocano uno
stravolgimento irreversibile degli assetti geomorfologici e dei delicati
equilibri idrogeologici del nostro territorio. Per fare un “parco” eolico ci
vuole altro che un fiore. Ci vuole una mole immensa di interventi
infrastrutturali, quali reti stradali proporzionate all'accesso di mezzi
pesanti di eccezionali dimensioni, scavi di notevole profondità , cabine di
trasformazione (una per ogni torre), piazzole e centrali di sottostazione.
Una serie di veri e propri sventramenti che distruggono un intero
ecosistema vegetale e animale. Ben documentato il rischio diretto di
collisione con le pale, per gli uccelli migratori e le numerose specie di
rapaci (falchi, poiane, avvoltoi, nibbi, gufi reali, aquile del BonelliÂ…)
presenti nelle nostre contrade e inclusi tra le specie protette nellÂ’allegato
I della Direttiva 79/409/CEE da cui derivano precisi obblighi comunitari.
Senza contare i danni alla salute delle persone, ormai documentati da
ricerche scientifiche e mediche condotte in tutto il mondo - derivanti dallo
sfarfallamento, dal rumore, dalle basse frequenze e dall'elevato
inquinamento elettromagnetico prodotto dai cavidotti.

Dov'è la politica e quali interessi difendono quei governanti che
dovrebbero rappresentare i nostri? In una Sicilia che ha già fatto i conti
col miraggio di sviluppo imposto del petrolchimico, da anni presa
d'assalto da ogni genere di speculazione – cemento, trivellazioni,
inceneritori, biogas, scorie radioattive, Muos – si perpetua attraverso
l'eolico, l'ennesima colonizzazione da parte di capitali esteri consociati a
piccole ditte e lobbies locali in un appetibile business, mascherato da
“energia pulita”, fatto di certificati verdi incentivi e royalties pagati con le
nostre bollette, in cui si inserisce profittevolmente la mafia e trova spazio
ogni forma di corruzione politico-amministrativa. Il tutto a fronte di un
contributo alla produzione energetica e riduzione di CO2 decisamente
risibile.

La provincia di Enna ha i suoi punti di forza nella bellezza del
paesaggio, nelle persistenze storiche archeologiche e culturali del
passato, nell'agricoltura, nel cibo. Presenta aziende con produzioni
certificate di agricoltura biologica, incompatibili con l'eolico industriale. E'
centro di accoglienza turistica fondata su cultura e ruralità con aziende e
agriturismi avviati. La dimensione industriale fortemente strutturata di
questa aggressione eolica, violentemente estranea a tutto questo,
rappresenta oltre che una perdita dei propri riferimenti storici culturali e
ambientali, una perdita sostanziale di ogni valenza turistica e dunque
economica del territorio.

Con la presente denunciamo come sia stato vilipeso dalle strategie
politiche della Regione Siciliana quanto convenuto e sottoscritto dagli
Stati membri all'interno della Convenzione europea del Paesaggio
tenutasi a
Firenze, il 20 ottobre 2000, in cui si è pattuita la necessità di soddisfare
gli auspici delle popolazioni di godere di un paesaggio di qualità e di
svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione, nella persuasione che
il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e
sociale, e che la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua
pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo.
All'interno della stessa Convenzione infatti si sancisce che :
- il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale, sul
piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa
favorevole all'attività economica, e che, se salvaguardato, gestito e
pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di
lavoro;
il paesaggio coopera allÂ’elaborazione delle culture locali e rappresenta
una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale
dell’Europa, contribuendo così al benessere e alla soddisfazione degli
esseri umani e al consolidamento dell’identità europea.
il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita
delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori
degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate
eccezionali, come in quelle della vita quotidiana;

I cittadini di questa provincia, stanchi di assistere alle contraddizioni
delle scelte politiche del territorio da loro abitato e vissuto ed in cui la
qualità ed il benessere è messo a forte rischio da questi progetti che
fanno scempio del Paesaggio, stanchi di doversi ogni giorno di più
trovare di fronte alle Istituzioni come a una controparte, pretendono in
nome della democrazia che la politica difenda il Bene Comune e
l'Interesse Collettivo.

Le sottoscritte associazioni si riservano di intraprendere ogni iniziativa
utile volta a bloccare definitivamente il saccheggio del territorio della
provincia ennese, non tralasciando di denunciare anche al Consiglio
dÂ’Europa il mancato rispetto degli obblighi derivanti dalla stipula della
Convenzione europea del Paesaggio di Firenze.


Firmato:
Gruppo Contro l'eolico selvaggio
Siciliantica Enna
Siciliantica Piazza Armerina
Associazione Altrementi Enna
WWF Regione Sicilia
Legambiente Enna – circolo Erei
Legambiente Piazza Armerina – circolo Piazzambiente
Lipu Enna
Italia Nostra
Consorzio Agriturismi Enna
Rappresentanza proprietari e residenti Castellazzo
Alphadog Associazione animalista Enna
Slow food – Condotta di Enna
Associazione O.PER.A. Enna
Comitato Nazionale Contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi
Associazione Culturale I Zanni – Enna
Associazione "Hisn Al Giran" Calascibetta
Coordinamento delle Associazioni Ennesi per il Rispetto e la Tutela del
Territorio e dell'Ambiente.
Movimento “Assoro prima di tutto”
Circolo AIAB ( Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica ) di ENNA
Camarillo Jazz Club Enna
Legambiente Troina – circolo Ancipa
Smi Sindacato Dei Medici Italiani
Associazione Enna Nostra
lettera inviata il 10 febbraio 2013