Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Fabrizio Vinci
Email:vinci@usa.com 
Oggetto:Messina, il "far west" di Capodanno 

Accade a Messina, nel rione Villa Lina (Giostra) e non solo, che per la
fine dell'anno sia consuetudine "festeggiare" a colpi d'arma da fuoco.
Spesso tutto si risolve con qualche saracinesca perforata, cartelloni
stradali e punti luce usati come tiro a segno; senza spargimenti di
sangue, ma con grande apprensione della gente comune che risiede in
determinati quartieri. Tuttavia quest'anno, proprio a causa di queste
usanze da "far west" una lite in famiglia si è tramutata in un cruento
duello all'ultimo sangue.

Due feriti gravi, di cui uno in fin di vita è il risultato; una famiglia
completamente distrutta. Credo che quest'ennesimo fatto di sangue
dovrà porre le basi per un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine,
al fine di impedire che il San Silvestro messinese divenga
sistematicamente la festa del piombo e dell'anarchia. Eppure tutti sono a
conoscenza delle consuetudini di certi rioni: con tutta la buona volontà
non posso credere che il Prefetto o il Sindaco della città sconoscano
determinate usanze. Perché nessuno interviene?

Da messinese esigo che, per il prossimo Capodanno, lo Stato sia
presente nei quartieri sensibili: nessun individuo dovrà sentirsi libero di
imbracciare l'artiglieria e scendere in strada per "festeggiare" col piombo
il nuovo anno. Occorrono presidi fissi proprio in quei rioni maggiormente
a rischio. La notte di San Silvestro la città di Messina non dovrà più
essere ostaggio dell'anarchia. E' giunta l'ora del risveglio sociale e civile,
non soltanto nelle parole del candidato di turno in fase populista. Coloro
che hanno invocato a gran voce la rinascita civica e culturale di Messina
si facciano adesso carico di questa deriva sociale.
lettera inviata il 04 gennaio 2014