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Lettere al QdS
Autore:Marcello Tringali
Email:marcellotringali@tin.it 
Oggetto:Un militante del Pd siciliano sul processo Ruby.  

È vergognoso ciò che si sente dire, anche e soprattutto da parte di alcune giovani esponenti filo governative del (mio..., in tal caso ahimè) Partito Democratico. Infatti, al netto della sentenza odierna (che ricordo non è l'ultima), rimane pur sempre una telefonata di troppo, dal contenuto incredibile, fatta in questura da un capo del Governo ed un Parlamento, svilito, che ha votato che Ruby rubacuori è la nipote di Mubarak.
Non considerando per un attimo ciò che tali assurdità hanno prodotto sul piano etico e del consesso internazionale per l'Italia, orbene, dove lo mettiamo il giudizio politico che dovrebbe arrivare, precedendolo sempre (in un contesto sano), quello della magistratura???!!
Allora siamo seri e non mischiamo capre e cavoli. Si vuole andare avanti con queste "riforme" (che personalmente apprezzo per la maggior parte ma non condivido in toto)??!!
Bene, che lo si faccia senza nessuna riabilitazione impropria.
Soprattutto da parte di alcune giovani esponenti del PD (che probabilmente farebbero bene a tacere o quanto meno a conoscere bene ciò di cui vanno a discutere in pubblico, nei talk show, ecc., piuttosto che fare il paio a tipi come Ferrara, la Santanchè, Gelmini, Brunetta, ecc.)!!!
Insomma, questa sentenza non cancella, e non potrebbe farlo, ciò che si è consumato e non vorrei che di questo passo qualcuno di qui a poco possa gridare per colui che è già affidato ai servizi sociali per altra condanna, definitiva: "Facciamolo santo subito!" o, peggio, "Facciamolo Presidente!".

Dott. Marcello Tringali
Militante e membro del PD siciliano
lettera inviata il 18 luglio 2014