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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Franco Astorina
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Oggetto:Appalti in sanità. Serve un tavolo tecnico 

Caro direttore
tra il 2005 e il 2006 con l’esperienza delle c.d. gare Consorziate per l'acquisizione di B.&S., prese corpo un'attività sinergica tra l’Ass.to Sanità ed i professionisti che si occupano di appalti pubblici - i Provveditori d Economi -.
Da qui è partita una intensa attività di confronto, che ha visto la FARE, con i propri associati operanti all'interno delle AA.OO. e AUSL, essere punto di riferimento e di forza nel cambiamento del modus operandi regionale nella politica degli appalti.
In merito alle gare Consorziate, primo esperimento di aggregazione della domanda portata avanti dalla Regione Sicilia, i Provveditori sono stati chiamati a collaborare alla stesura di linee di indirizzo.
Con la emanazione della L.R. 5/2009 "riordino del Servizio Sanitario Regionale", ove tra l'altro era prevista la costituzione di Due Bacini per gli acquisti centralizzati, con specifico incarico da parte della Direzione Generale dell’Assessorato è stato chiesto alla FARE, insieme ad ANMDO - SIFO - ed altri due clinici ospedalieri, di collaborare con Cergas Bocconi per la stesura delle "linee Guida" finalizzate alla "costruzione" dei Due Bacini (Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale). Ancora, come FARE abbiamo presentato all'Ass.to Sanità una proposta di "Regolamento Tipo" - Unico Regionale - per gli acquisti di beni e Servizi in Economia, ai sensi e per gli effetti dell'art.125 del D.Lgs 163/2006; Regolamento che, con nostra soddisfazione, è stato approvato ed adottato dall'Assessorato con Decreto n.386/2010 e che le AA.OO. e ASP hanno recepito e fatto proprio.
Il "Protocollo di Intesa", firmato da: Assessorato Sanità, FARE, Assobiomedica, Confindustria Sez. Fornitori e Confcommercio Sez. Fornitori, nasce dopo la costituzione dei due Bacini e, quindi, dalla convinzione e consapevolezza che il coinvolgimento di tutti gli "attori" possa risultare un punto di forza, un valore aggiunto nel governo, gestione e controllo della spesa.
Con il Protocollo di Intesa, tra l'altro, sono state recepite le "linee Guida" adottate dalle FARE su "disciplinari di Gara e Conti Deposito dei Dispositivi Medici", punto di riferimento e di partenza per tutti gli appalti che verranno posti in essere dai due bacini e/o come gare regionali. Infatti nel tavolo tecnico costituito ed insediatosi contestualmente alla firma del Protocollo di Intesa alla presenza del Sig. Assessore, sono stati tracciati gli obiettivi e gli strumenti da utilizzare quale, appunto, il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa (prezzo qualità) secondo le Linee Guida FARE. Certo, il punto di forza del protocollo è il rispetto dello stesso da parte di chi è stato chiamato a gestire e governare i due bacini di acquisto.
Punto di debolezza sta, certamente, nel non riconoscimento della "autorevolezza" che merita, come organismo regionale da parte dei richiamati bacini, questa intesa tra le Istituzione, il mondo imprenditoriale e le professionalità competenti e deputate all'acquisizione di Beni e Servizi in Sanità e cioè i Provveditori Economi, quindi la FARE come espressione Associativa.
Garante di tutto questo, a mio avviso, è e resta il Sig. Assessore Regionale Sanità.
Tuttavia, rilevo che le prime esperienze di gare di bacino vengono portate avanti senza che sia stato attivato in alcun modo il Tavolo Tecnico, di cui si parlava prima, Beh credo proprio che siano in presenza di forti "Punti di Debolezza"!!

Franco Astorina
Presidente FARE (Federazione delle Associazioni regionali degli Economi e Provveditori della Sanità)

lettera inviata il 05 agosto 2010