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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Fabrizio Vinci
Email:vinci@usa.com 
Oggetto:Sicilia, stop ai treni per l'Italia: avvisate Isis 

Sicilia, stop ai treni per l'Italia: avvisate Isis

Qualcuno avvisi i terroristi di Isis che la Sicilia non fa più parte dell'Italia: le
Ferrovie dello Stato non imbarcheranno più treni da Messina,
temporaneamente ne resteranno solo due notturni fino a Roma. Di
conseguenza i siciliani che dovranno risalire lo Stivale saranno costretti a
imbarcarsi a piedi nei traghetti e proseguire così fino alla stazione di Reggio
Calabria o Villa San Giovanni.

Sicché, credo sia vitale fare presente allo Stato islamico che volendo colpire
l'Italia, sarebbe opportuno scegliere un obiettivo territoriale diverso dalla
Sicilia; giacché questa regione sembra abbandonata a se stessa, iniziando
ad assumere connotati sociali da terzo mondo. Forse ci converrà iniziare a
farci crescere la barba e convincere le nostre donne a indossare il burqa;
nell'attesa di rivendicare il "Califfato di Sicilia".

E' paradossale pensare come nel resto del Paese si moltiplichino i treni ad
alta velocità, specie nelle zone centro-settentrionali, mentre in Sicilia vengono
cancellati anche i collegamenti ferroviari basilari. Vista la disparità di
trattamento, come potrà lo Stato italiano chiedere gli stessi contributi
finanziari (intesi come tasse) ai siciliani? Mi chiedo se il nuovo Governo sia
davvero espressione di tutti i suoi cittadini, oppure la nuova formula politica
comprenda valori leghisti abilmente celati.
lettera inviata il 05 febbraio 2015