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Lettere al QdS
Autore:Roberta Conigliaro
Email:info@inviaggiocongoethe.it 
Oggetto:La Sicilia delle meraviglie riparta dal turismo rurale 

La nostra Sicilia possiede sei siti dichiarati patrimoni dell’umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO); circa un ottavo del totale italiano. Eppure a differenza di altre regioni “meno dotate” non riesce a sfruttare integralmente le sue potenzialità.

Costruire l’immagine turistica della Sicilia o imprimergli una connotazione diversa è un’impresa complessa: richiede la partecipazione di molteplici partner pubblici e privati. Essenziale anche la disponibilità dei territori e delle aziende che dovrebbero ergersi come parte attiva in una fase di crescita e/o nascita di opportunità lavorative.

Quale presidente dell’associazione “In viaggio con Goethe”, credo che la ripartenza sia possibile puntando sui piccoli centri rurali situati nel cuore della Sicilia; non a caso Montalbano Elicona si è aggiudicato il titolo 2015 di borgo più bello d’Italia. Con questi presupposti, occorrerà mettere in moto un meccanismo coordinato per materializzare nelle tipicità di ciascun’area, una rete di professionisti e operatori commerciali in grado di lavorare in quest’ottica.

Sarebbe opportuno mobilitarsi adesso, senza attendere necessariamente l’aiuto della Regione o l’ancor meno probabile assistenzialismo del Governo nazionale. Tuttavia, per riuscire dell’impresa, molto dipenderà dall’intuito degli operatori turistici, nel comprendere che solo attraverso la cooperazione si potrà mettere in pratica la filiera dei servizi “a misura di turista”; di cui la nostra terra sembra orfana.

Il turismo rurale, quello dei piccoli centri, potrebbe essere il volano di rilancio per tutto l’apparato turistico siciliano. Collaborando sarà possibile rivalutare non solo il nostro splendido mare, ma anche il verde e i paesaggi unici del nostro territorio. Non dimentichiamo che Johann Wolfgang Goethe nell’entroterra siciliano trovò l’essenza della spiritualità e la pace nell’animo.
lettera inviata il 10 aprile 2015