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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Inna Egorova Pezzino
Email:innapezzino@gmail.com 
Oggetto:Migranti in Sicilia: Problema da risolvere o da sfruttare?... 

Migranti in Sicilia: Problema da risolvere o da sfruttare?...

In base al Trattato di Dublino, l’asilo va chiesto nel primo Paese dove si arriva e si viene identificati. Sulle coste siciliane quotidianamente arrivano i sbarchi con i migliaia di migranti. Italia dopo sottoscrizione dell'accordo di Dublino ed essendo di fatto il paese del ricevimento dei migranti sostiene l’aiuto ai medesimi.
Spesso però “l’aiuto” ricevono altri, oltre i destinatari... Oltre il salvataggio ed accoglimento, Italia non pretende giustamente da nessun migrante un documento d’identità. Non pretende (purtroppo) nemmeno raccolta delle impronte digitali ai fini identificativi, una misura di sicurezza non solo per i cittadini italiani ma anche per gli stessi migranti, e quindi è un dovere da parte dei migranti anche se fuggono dal paese in cui si svolgono le azioni militari di permettere al paese che accoglie di identificare la propria persona. In realtà le migliaia di migranti scappano dai centri di accoglienza/identificazione, rifiutando di essere riconosciuti, lo conferma persino il Prefetto trapanese, che alla domanda dei giornalisti (Report), dove vanno i migranti che hanno rifiutato l’identificazione, risponde: "Saranno fuggiti", come se la questione non gli interessasse in prima persona: il Prefetto è il governo nella sede decentrata.
Proprio a Trapani, nella casa di espulsione si trovano 48 migranti con 80 persone dedicate alla struttura. La casa di espulsione riceve soldi per 102 migranti come da contratto, mentre in realtà sono meno di 50. Questo è il vero affare! Tenendo sempre presente che per ogni migrante vengono stanziati 29 € al giorno.
Quindi 2,958 € al giorno di cui la metà per migranti inesistenti, quindi soldi buttati a carico della collettività! A tal proposito il Governo sostiene che non ci sono soldi per gli investimenti e per aumentare l’occupazione.

Inna Egorova Pezzino
Palermo, 24.05.15
lettera inviata il 24 maggio 2015