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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:daniele
Email:calabrese.d@libero.it 
Oggetto:Segnalazioni e proposte da un (ex) palermitano al sindaco di Palermo 

Buongiorno, chi scrive è un palermitano che dopo la laurea, purtroppo, è dovuto emigrare verso il nord Italia, dove vive da 11 anni.
A luglio 2015 sono tornato a Palermo, e ho constatato i passi indietro fatti rispetto a quando vivevo qui. Non mi riferisco ai lavori del tram o delle condotte fognarie che creano molti disagi, ma alla fine forse, mi auguro, miglioreranno la città.

Ciò che rattrista è la sporcizia, l'incuria e totale assenza del rispetto delle regole (civili, stradali, ecc) da parte di molti palermitani, di seguito riporto quanto ho potuto consatare nel mio breve soggiorno: assenza delle cinture di sicurezza degli automobilisti uso del telefonino alla guida passaggio con semaforo rosso, passaggio in strade contro mano o su corsie preferenziali o lungo i binari del tram non ancora funzionante sosta vietata o in doppia e tripla fila, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali ed in corrispondenza degli scivoli delle piste ciclabili non uso del casco su ciclo motori utilizzo di ciclo motori "familiari", ovvero con 3 o 4 passeggeri, di cui 1-2 bambini piccoli, circolazione di mezzi non a norma (privi di marmitta, di targa, con sportelli aperti, meteriali ingombranti e sporgenti, ecc).

Inoltre spazzatura ovunque, senza effettuare differenziata campeggi abusivi, con tende, roulotte e camper, in via Messina marine venditori ambulanti che non rilasciano scontrino, probabilmente in quanto abusivi.

Ad aggravare la situazione la totale assenza di pattuglie di vigili urbani o forze dell'ordine in circolazione. Le infrazioni, in una metropoli come Palermo, ci sono sempre state, ma prima erano ristrette ai quartieri periferici, oggi invece avvengono ovunque, e con maggior frequenza ed intensità.

Basta andare in via Messina Marine, o via dei Mille, ecc Le mie non sono critiche, ma un invito a migliorare la situazione attuale, nel'interesse di tutti, anche dell'amministrazione che con qualche sanzione in più potrebbe risanare anche il bilancio e la qualità della vita.
Saluti
lettera inviata il 22 luglio 2015