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Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:Il RECALL 

Osservatorio sulle promesse (RECALL)

«Gli elettori che eleggono un deputato hanno il diritto di destituirlo e di ottenere nuove elezioni»,
Vige in America, Svizzera, Canada, Venezuela.

Bene o male funziona così dappertutto: Una volta che parte della durata del mandato del quale il funzionario è stato eletto è trascorso, un numero di elettori che rappresentano una certa percentuale degli iscritti nella circoscrizione interessata può chiedere la convocazione di un referendum per revocare il mandato che il funzionario.

Quando un numero di elettori pari o superiore al numero di coloro che ha eletto il voto ufficiale a favore del richiamo, a condizione che un numero di elettori pari o superiore alla percentuale richiesta del numero totale di quelli registrati, votano nel referendum revocatorio, il mandato del funzionario si considera abrogata e le azioni immediate devono essere prese per colmare la mancanza, come previsto da quella Costituzione e dalla legge vigente in quello Stato.

Ha come obiettivo migliorare gli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi, migliorando così il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica

Una proposta di Legge, in Italia, dovrebbe funzionare così:
l’obiettivo di modificare alcuni articoli della costituzione italiana per migliorare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi in Italia, ma utilizzati da più di un secolo in altri paesi del mondo come la Svizzera e la California.

Il nostro obiettivo è quello di migliorare il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica.

I punti qualificanti della proposta di legge sono i seguenti:
- Quorum zero in tutti i referendum.
- Revoca degli eletti, che previa raccolta di un numero elevato di firme, possono essere sottoposti a votazione di revoca del mandato (come in California, Svizzera, Venezuela, Bolivia).
- Indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto.
- Referendum propositivo (come in California)
- Iniziativa di legge popolare a voto popolare (come in Svizzera), passa in parlamento, dove può essere accettata, rifiutata oppure generare una controproposta, ma poi viene votata dai cittadini).
- Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare con obbligo di trattazione in parlamento in 12 mesi. Se ciò non accade diviene referendum e va al voto popolare.
- Referendum confermativo (come in Svizzera). Tutte le leggi create dal parlamento, prima di entrare in vigore, possono essere poste a votazione popolare, previa raccolta delle firme necessarie.
- Referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali e sulle leggi urgenti.

Oltre a questi si prevedono le seguenti ulteriori innovazioni:
- Petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi.
- Nessun limite di materie referendabili (come in Svizzera), tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum e votato dai cittadini.
- Cittadini autenticatori (oltre alle figure previste oggi per legge).
- Utilizzo di firme elettroniche (come per la Iniziativa dei Cittadini Europei).
- Obbligo di introduzione di strumenti di democrazia diretta a livello locale senza quorum.
- Possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera dal 1891).
La realizzazione di questa proposta di legge è stato un lungo ed appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a sabato 11 febbraio 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su internet ed è il risultato condiviso da un gruppo di persone provenienti da varie parti d’Italia, appassionate ed esperte di democrazia diretta e impegnate da tempo su questo tema.

In America esiste, anche, un osservatorio sulle promesse elettorali. In Italia esistono; osservatori statistici, cruscotti, piani di produzione, verifiche, progetti speciali e ordinari.

Tanto per elencarne alcuni che per un motivo o lÂ’altro sono soggetti a mutamenti condizionati da scelte politiche.
Quello che difficilmente muta è la mentalità imprenditoriale nel pubblico, a qualsiasi livello, che, nella maggior parte dei casi rimane sempre la stessa, nonostante i fallimenti, grazie alle ingerenze politiche che ne condizionano le nomine, e quando ciò non si ripete si grida allo scandalo come: chi è, da dove viene, che curriculum ha - Tanto, si faccia o no, rimane sempre attuale quel detto: "Chi custodirà i custodi?".

Giuseppe (Pino) Verbari
lettera inviata il 22 luglio 2015