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Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:L'evasore 

Leggo: “Tutto è in nero. A pagare sono sempre e solo le persone a reddito fisso. Purtroppo coloro che non hanno voce. Tutti gli altri, dei falsi moralisti”.

Meccanici, giardinieri, lavavetri, tassisti abusivi, sarte, per citarne alcune, sono le categorie in cui si è più predisposti al lavoro in nero. Senza trascurare alcune categorie di liberi professionisti.
Tutto ok, ma vorrei scagliare una freccia a favore di tutte quelle categorie che, come me e tanti altri, non fruiscono di un reddito fisso.

Voglio precisare: il moralismo che pervade alcuni, non lo ritengo tale fino a quando non scendono nel merito delle cose e si fermano solo all’apparenza, cioè, in questo caso, si limitano a rilevare che “non pagano i contributi e le tasse”.

EÂ’ facile per chi, come me, dipendente a reddito fisso, che non vede quanto esborsa per tasse e contributi, dire che quelli sono evasori.
Ci siamo chiesti se non sia possibile avviare una riflessione su questa questione, molto specifica, e pervenire alla scelta di un sistema che possa individuare i fattori che condizionano questo tipo di comportamento, ormai, abbastanza consolidato? Secondo il mio modesto parere non bisogna andare lontano.

Bisogna riconoscere che il lavoro è sempre più precario contrariamente all’esazione delle imposte che rivestono carattere di periodicità. Una volta che tu entri a far parte di quel mondo costituito da artigiani e liberi professionisti, sei obbligato a pagare sempre, anche se lavori o meno. Allora, mi chiedo: a nessuno di questi falsi moralisti, è passata per la testa, l’idea di far pagare i contributi sulla fattura emessa?

Mi sembra semplice e, l’uovo di Colombo, è sempre attuale come lo sono i tanti di quei cretini intelligenti che ci dicono di governarci. Io mi considero, semplicemente, un cretino sapiente che se ne sta’ ad osservare queste discrasie intellettuali, frutto di insufficienze neutroniche nelle attuali alchimie gestionali.

Giuseppe (Pino) Verbari
lettera inviata il 07 agosto 2015