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Lettere al QdS
Autore:Giusy Ustica
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Oggetto:La dignità dei precari e i concorsi pubblici sono questioni diverse 

Egregio direttore, ho letto il suo editoriale nell'edizione del 24
settembre del 2009 dove lei continua ad attaccare i precari della P.a. siciliana.
Non capisco questo suo accanimento nel denigrare questa categoria di
lavoratori le sottolineo lavoratori perche io e tanti altri miei colleghi la
busta paga le assicuro ce la guadagniamo tutta svolgendo con
dedizione dei lavori superiori alla mansione per cui ci hanno assunti (io
per esempio sono in cat. A, licenza elementare, ma sono diplomata e
svolgo la mansione di un cat. C), con stipendio di conseguenza.
Per quanto riguarda la sua affermazione di essere stati chiamati per
raccomandazione, ebbene io sono una di quei precari che non è stata raccomandata da nessuno.
Ho presentato semplicemente la richiesta nel lontano 1989 all'Ufficio del
Lavoro e sono risultata idonea per l'inserimento nei progetti gestiti
all'epoca da cooperative di servizi.
Dopo 5 anni siamo stati inseriti some Lsu svolgendo la nostra attività
lavorativa nelle P.a. regionali e locali e, non so se ne è al corrente, come
lavoratori "in nero" poiché essendo la nostra retribuzione una sorta di
indennità di disoccupazione non ci versavano i contributi, tutto questo
per ben 16 anni ,probabilmente Lei non è a conoscenza di tutti i disagi
che abbiamo vissuto per tutti questi anni (per quanto mi riguarda da ben
20) e solo da solo 4 ho un contratto legale. La invito quindi ad informarsi
meglio prima di svilire la dignità di persone che onestamente lavorano e
hanno sicuramente portato nelle P.a dove lavorano un miglioramento del
servizio per la collettività.

Giusy Ustica
Caltanissetta
lettera inviata il 16 agosto 2010