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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:Pervaso da illuminate iniziative 

Lei, bella avvenente e, per giunta, dirigente in una azienda di servizi, si trovò al cospetto del Capo; sì, proprio quello, il suo capo, che pervaso da illuminate iniziative, metteva a confronto tutti i suoi collaboratori, per ricavare il meglio di tutto e su tutto. Costui, dotato di coraggio e di carattere che lo distinguevano, in quel contesto produttivo, per quella particolare indipendenza, creatività e volontà, oltre ad essere deciso a farsi strada, lo rendevano socievole e ricco d'immaginazione grazie a quella dinamicità che è tipica solo di pochi eletti, pensava di aver trovato risposta alle sue diatribe.

Poco tempo prima, le aveva dato disposizioni in merito a qualcosa che, per la sua eclatante risonanza, doveva rivestire il massimo riservo per non destabilizzare una situazione già da tempo consolidata in quei canoni che rendono sonnacchiosa e ed amorfa la realtà operativa in tanti moduli dell’ingranaggio pubblico. Urgeva una relazione sistematizzata in cui, i pregi e i difetti, venissero evidenziati al fine di evidenziare discrasie gestionali, delle quali, i suoi predecessori, non se n’erano accorti, o meglio, avevano fatto finta di non accorgersene.

Voleva sfatare il mito del ventisette; rendere tutto ciò obsoleto in quella dinamica, per cui, era del parere che la cosa più importante fosse quella di privilegiare la produzione in termini di qualità ed uscire dalla mentalità burocratica nella quale fino a poco prima veniva considerata la sola quantità con esiti poco soddisfacenti e, quindi, bisognava neutralizzare i difetti.

Ciò comportava l’impegno di tutti ad attivarsi, nel rispetto dei tempi, a piazzare sul mercato un prodotto che per le sue caratteristiche diventasse una nicchia di riferimento per i sofisti delle discipline socio-economiche. Era, ormai, diventata per il Capo, una fissazione, proprio quella “nicchia”; un affare di grande importanza che gli avrebbe permesso di cavalcare l’onda, e così, come un surfista, si sarebbe visto approdare in quel mondo in cui non avrebbe più corso il rischio di essere sbranato da Capi più grossi e godersi la vita lavorativa con maggiore tranquillità.
Era convinto che, spellare era più difficile che radere, per cui ricorreva ad un sistema scientifico fatto di valutazioni sui tempi e sulla qualità delle risposte ricevute per attestarne la qualità.

Poveretto!, mi faceva quasi tenerezza il fatto che avesse tentato di toccare con mano qualcosa che l’altra, adesso al suo cospetto, facesse quasi finta di non capire per non svegliare un vespaio. Dico quasi, perché un certo atteggiamento soft è tipico di alcune persone che non riuscendo a svolgersi al meglio delle proprie risorse, sembrano racchiudersi dietro un velo di misticismo, quasi religioso, come una supplica a non poter fare, a non dare, a non offrire scuse per condannare alcuni comportamenti privi di logiche gestionali.

Costei, quasi presa alla sprovvista, sembrava avallare situazioni e circostanze che la portavano a prendere tempo nel trovare una soluzione congrua alle richieste del Capo; quasi come dire che il tutto richiedeva tempo, pazienza e costanza. Non aveva capito che per il Capo, il tempo era importante e i termini stavano per scadere.

Purtroppo, quando si rese conto che cercare il meglio in se stessi privilegiando, a modo suo l’onestà, la lealtà e la correttezza, quel tempo assegnatogli, era finito. Ormai, il diktat era stato emanato e con tono imperioso, pervaso da quell’energia intrattenibile tipica di certe realtà, si sentì dire dal Capo: “o me la dai, o te ne vai”.

Capì di avere sbagliato, di essere sfortunata e imprecò madre natura che non fa tutto alla perfezione negli uomini. C’è chi eccede in una, chi lo è nell’altra. Lei, sosteneva che tutte e due cose non le aveva. Non è vero, a mio parere ha tutto e di più. Bisognava che fosse più sveglia per dargliela al tempo giusto ed al momento giusto. Mi auguro che si rifaccia.
lettera inviata il 07 settembre 2015