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Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:La proprietà spirituale 

Mi affascina il termine "proprietà associativa" nella mia accezione come questa che passo ad illustrare. La proprietà, in diritto, ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinamento giuridico. Fin qui tutto ok ma, quello che suscita la mia perplessità, anche se in tono polemico, è il termine "facoltà", quale modo di tenere un comportamento che, alcune volte, non si configura non nel dovere, previsto da una norma, ma viene messo in atto da chi, investito di un potere, si arroga il diritto di agire, soprassedendo su quel modo comportamentale che contraddistingue il lecito dall'illecito, tale da scomporre situazioni giuridiche elementari. Tale tipo di comportamento la troviamo un po' dappertutto. Prevale, a parer mio, le proprietà dell'uguaglianza tra insiemi nei rapporti sociali nella contestualità ordinaria.

Mi incuriosisce la performance di cui sono dotati alcuni individui, preposti ad incarichi di particolare rilievo sia nel pubblico che nel privato, nel quale hanno intravisto nella facoltà e nel il potere, un tutt'uno che confluisce nel modo di esporsi in barba a qualsiasi considerazione logica degna di una persona civile. Il risultato è la prepotenza, in cui prevale sentire cose come: o me la dai o te ne vai, te la farà pagare e, quest'altra, come sbrigati che ho fretta.

Quest'ultima, a parer mio, è quasi diventata un'abitudine e la si sente dire nella maggior parte dei casi anche se gli si attribuisce scarsa importanza. A parer mio, è violenza spicciola ed il tutto contribuisce a determinare confusione in una società in cui, costoro, sembrano svolgere sempre di più ruoli determinanti. Quindi, sono del parere che, per un motivo o l'altro, viste le interferenze sociali, siamo tutti transitabili da una parte all'altra, nel bene e nel male. Sono convinto che, quale termometro sociale, potrebbero essere presi ad esempio siti social network, come facebook, e twitter e il ricorso ad essi mi fa sentire sprovveduto per la generalità dei contatti che, quasi sempre, non ti permettono una cernita degli intelletti tali da porre rimedio alle nostre perplessità.

Purtroppo, opportunamente circondati da ciambellani, col dovuto rispetto per chi lo fa di mestiere e non per il proprio gusto, che frequentano anche i network, contribuiscono, in modo costante, a rendere sterile lo spirito operativo all'interno dei vari consessi operativi, oltre posto di lavoro, di ricreazione ed associativi, in genere, dove deve essere privilegiato il fattore associativo.

Quest'ultima figura di bourgeois-bohémien, commutato nell'animo, di cui se ne servono i "capi", svolge un ruolo destabilizzante e, forti di protezioni più o meno occulte, come quelle dalle caste e dalle associazioni di dubbia moralità, racchiudono in se le tipiche qualità di individui dalla personalità più disparata, perennemente depressi, che pensano a sinistra e votano a destra contribuendo a rendere ancora più sterile e difficile il senso delle cose, con un certo che di ambiguo, di soft, alla luce dei rapporti umani, tanto da farmi giungere alla conclusione che sono soltanto buoni a produrre emozioni. Cioè, non rientrano nei miei parametri comportamentali e, il solo pensare, che me li trovi intorno, attivano in me un senso di nausea per queste menti illuminate perchè, immagino, che sappiano di essere utili solo a se stessi a discapito degli altri.

Fortunatamente per noi, e per questo non bisogna demordere, ciò che loro confondono come il dovere col potere riducendolo alla stregua di una proprietà personale, forse non sanno che esiste, anche, la proprietà commutativa, quella vera, che permette, soltanto, di risolvere in modo più semplice e veloce lo svolgimento dei calcoli e convicersi che "è difficile far quadrare le cose a propria immagine e somiglianza perchè, prima o poi, dovranno rendere conto a Lui, al di sopra di qualsiasi network".
lettera inviata il 15 settembre 2015