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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:Plasmati dagli alieni 

E' come se l'avessero plasmato gli alieni. Mi sembrò una affermazione intrisa di ironia, ma dovetti ricredermi quando approfondii quanto avevo ascoltato. Giunsi alla conclusione che, quello che dicevano alcuni scienziati, riferendosi alle civiltà, egizia, ittita, sumera, maya ed altre, che in tutte queste c'era qualche
riferimento ad entità extragalattiche. Inoltre, sostenevano che, ogni qualvolta, si era verificato un incontro, per come si suole dire, ravvicinato, l'umanità aveva elaborato e perfezionato il suo dna.
Ciò è dedotto dallo studio di alcuni referti storici quali graffiti incisi su tavolette d'argilla ritrovate un po' dappertutto il medio oriente, sito ricco di storia, e su monumenti rupestri sparsi un po' dovunque nel
mondo.
Non è che sia sempre attirato da quello che si dice in televisione ma, in questo caso, come rarissime volte, rimasi affascinato da questo servizio in cui tanti studiosi, intervistati in diverse parti del mondo, condividevano ciò anche se molti di loro non si fossero mai contattati. L'uomo di Neanderthal e il sapiens hanno costituito il fulcro di questa affermazione avvalorato da dati di fatto, testimoniati da graffiti rupestri, e dall'evoluzione genetica che si registrava ogni qualvolta si rappresentava la presenza di oggetti, simboli ed esseri a di sopra della quotidianità.
Adesso, io, da piccolo uomo in mezzo a tanti che si sforzano di capire per rendere più semplice il mio modo di vedere le cose, e, credetemi, visto come sono, ce ne vuole, sono giunto alla conclusione che forse è giunto il momento che gli alieni ci facciano una visitina. Non per molto tempo ma quel tanto quanto basta a farci capire che col senno del poi invece di andare avanti indietreggeremo in tutti i campi. Deroghe, stralci ed ipotesi di sviluppo, non fanno altro che contorcerci il cervello e storcere gli occhi per cercare di porre fine alle nostre vicissitudini foraggiate da verità latenti e menzognere balle. Insomma, un periodo intriso da incertezze. Una di queste è l'aspettativa di vita che in tre anni è levitata di sei mesi e se andassimo di questo passo, da qui al 2020, ci ritroveremo a lavorare fino ad 80 anni in piena salute per decedere due giorni dopo essere andati in pensione. Ecco!, a questo punto, agogno una spallata da un alieno di buona volontà, che mi permetterebbe di elaborare il mio dna per godermi la pensione per altri 50 anni al pari di tanti pensionati baby dello stato che hanno lavorato sino a 40 anni per vivere, mediamente, fino alla soglia degli ottanta. Quindi, se il mio amico alieno mi darà una mano, andando in pensione ad ottanta, potrò vivere tranquillamente sino a 120, ed in nostri figli, generazione di transito, vedranno occupare il mio posto dal loro figlio e quindi legittimare, loro malgrado, lo stato di nepotismo che si
consoliderà senza che alcuno possa porre obiezioni al perfezionamento del dna ed al ruolo dei marziani nella nostra società. Quindi, spero di essere, quanto prima, plasmato dagli alieni, altrimenti saranno c... amari.

Voglio precisare: non che avessi dubbi ma, adesso, sono quasi certezze, anche queste assieme alle altre.
Comunque, a conti fatti, una sola spallata, per me è più che sufficiente; per qualcun altro ci vorrebbe solo un calcio venusiano, e così, senza vedermelo intorno, vivrei ancora meglio.
lettera inviata il 26 ottobre 2015