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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Giuliano e Luisa Percopo
Email:luisa93l@libero.it 
Oggetto:TEATRO????Biondo 

DELUSIONE PALERMITANA

Siamo napoletani amanti della Sicilia, di Palermo e del teatro, in particolare di quello della Sig.ra Emma Dante. Per assistere alla rappresentazione del suo Verso Medea al teatro Biondo, il primo di dicembre, abbiamo acquistato telefonicamente due biglietti di platea per la sera di sabato 12 che abbiamo pagato mediante bonifico bancario, avendo cura di lasciare il nostro recapito telefonico. Ovviamente, abbiamo prenotato e pagato anche la nave e l'albergo.

La mattina del 12, recatici al Teatro Biondo per ritirare i biglietti, come convenuto, abbiamo appreso che la rappresentazione non sarebbe andata in scena, a causa di uno sciopero dei dipendenti del teatro regolarmente proclamato con il dovuto anticipo. L'unico addetto alla biglietteria non scioperante, per telefono, ci ha assicurato che saremmo stati ricevuti da un dirigente cui esporre la nostra situazione. Egli ci ha anche assicurato che la dirigenza del teatro si sarebbe fatta carico degli esborsi da noi sostenuti a vuoto non a causa dello sciopero, bensì in conseguenza del mancato avviso da parte del teatro al numero telefonico da noi lasciato proprio per consentire eventuali comunicazioni.

Ciononostante, non ci è stata data alcuna possibilità di parlare con la dirigenza. Al punto che il vicedirettore Tranchina, contattato telefonicamente da uno dei dipendenti in sciopero, non ha avvertito neanche l'educazione di farsi passare la comunicazione per scusarsi dell'accaduto. È un vero peccato che il teatro debba fare i conti con sì scarsa sensibilità professionale.

Il nostro rammarico va espresso anche nei confronti della Sig.ra Dante, vieppiù se è vero che non è estranea alla gestione del Biondo dove gestisce una scuola di recitazione, così come abbiamo appreso nella circostanza. In ogni caso, avrebbe dovuto essere presente per scusarsi con gli spettatori traditi.

Giuliano e Luisa Percopo
Via Cisterna dell'Olio, n° 13
80134 Napoli
lettera inviata il 16 dicembre 2015