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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Salvatore Maranzano
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Oggetto:Come cambiano gli investimenti siciliani 

Caro direttore, nel 2009, secondo i dati della Banca d’Italia, le imprese e le famiglie siciliane hanno investito in azioni 2.860 milioni di euro, con un aumento del 25,8 per cento rispetto all’anno precedente. Contestualmente c’è stata una contrazione del 30,1 per cento negli acquisti di titoli di Stato a causa del loro scarso rendimento. È possibile tracciare un profilo dell’investitore palermitano tipo che sceglie la Borsa per i propri risparmi? Secondo gli esperti si tratta di un operatore al di sotto dei cinquant’anni che è insoddisfatto del rendimento del reddito fisso e preferisce rischiare sul mercato borsistico con la speranza di dare una maggiore remunerazione al proprio capitale investito. Non si tratta necessariamente di un grande investitore in quanto in Borsa c’è spazio anche per il piccolo risparmiatore. Conviene investire in Borsa? Per far fronte alle eventuali improvvise cadute delle quotazioni sembra opportuno investire non più nel 10 per cento delle proprie disponibilità, valore che si adatta alla qualifica di “investitore prudente”.
La Borsa ha un inconveniente difficilmente eliminabile: ha poche centinaia di titoli che compongono il listino, poca cosa rispetto ai tredicimila titoli trattati nella Borsa di New York e ai novemila in quella di Londra.

Salvatore Maranzano
Palermo
lettera inviata il 15 settembre 2010