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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:Giuseppe (Pino) Verbari
Email:giuseppeverbari@libero.it 
Oggetto:A propositi di pensioni di invalidità -Inps permettendo- 

INCONGRUENZE STATISTICHE

Siamo alle solite. Alcuni organi di stampa, tv comprese, si permettono di diramare la notizia che secondo una statistica redatta da organi anch'essi istituzionali risulta che il 90% dei pensionati per invalidità sono residenti in alcune regioni del centro-sud.
A parere del sottoscritto, é il trend economico di parte di questa nostra società, tutto ciò ha destato meraviglia e sconcerto per la scarsa compatibilità tra causa ed effetto, del quale mi sembra che non si tenga tanto in considerazione.
Penso che a tutti risulti chiaro che il potenziale imprenditoriale e relativa produzione risieda al nord, dove, guarda caso, fino a poco tempo fa, era possibile andare in pensione con una retribuzione calcolata sul lavoro prestato e, per lavoro prestato, intendo dire, all'interno di fabbriche e svariate aziende.
Il sud si è sempre contraddistinto rispetto al nord per una grande sovrapproduzione di braccia, e, per non essere di sconcerto, forse anche di cervelli.
Tutto ciò viene esportato in qualsiasi posto del mondo ci sia lavoro e la storia ce lo insegna.
A scriverlo è il padre di una laureata con relativo master all'estero - Giannino permettendo - e di un figlio lavoratore in proprio quale lavoratore in nero - attività attualmente molto diffusa e abbastanza consolidata - quasi da sempre un po' ovunque.
Tanto per chiarire, a quel signore e a quella stampa: le situazioni devono essere testate e, allora non c'è da meravigliarsi se, a parte qualche caso limitato, che le pensioni di invalità, specialmente le "civili", essendo collegate al reddito, siano di conseguenza più diffuse al sud che al nord dove ci sono redditi più alti per le condizioni, lavorative ed economiche, in genere più favorevoli.
Per le pensioni di invalidità, derivanti da attività lavorativa, molte di queste sono state riconosciute al nord "dove si emigra ancora"
lettera inviata il 15 dicembre 2016