Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app
Lettere al QdS
Autore:Giacomo Belvisi
Email:giacomobelvisi@gmail.com 
Oggetto:Noi, studenti di Pantelleria abbandonati 

Gentile Redazione,
siamo i 278 studenti dell'unico Istituto di Istruzione Superiore dell'isola di Pantelleria e speriamo vivamente che Lei presti attenzione alle nostre problematiche.

Tutti conoscono le straordinarie bellezze naturalistiche, archeologiche, enogastronomiche e umane della nostra Isola. Nessuno parla però dei problemi della nostra Isola. Siamo isolati dal resto del Mondo, non solo fisicamente. Prezzi altissimi, cibo carissimo, benzina stabilmente sopra i 2 euro, punto nascita che c'è ma non può essere usato, strutture inadeguate per i giovani.

La nostra scuola superiore, l'Istituto Vincenzo Almanza, si trova in un edificio destinato originariamente a civile abitazione, riadattato parzialmente a scuola: corridoi stretti, stanze piccole. E tanti problemi. La lontananza dalla terraferma si fa sentire. E per di più non disponiamo di un grande locale dove incontrarci. Quello che è normale nelle scuole italiane - una palestra, un'aula magna - da noi non c'è, anzi c'è!!! Abbiamo un grande locale seminterrato, destinato dal MIUR a Centro risorse contro la dispersione scolastica, finanziato ai tempi con i fondi europei di sviluppo regionale per un ammontare complessivo, in anni diversi, di oltre 100.000 euro e che la Provincia Regionale di Trapani aveva reso fruibile dal punto di vista strutturale, grazie a significativi interventi successivi di manutenzione straordinaria. Dal 2009 non può però essere utilizzato, perché necessita di alcuni lavori di manutenzione.

Con il passare del tempo, le segnalazioni da parte della scuola sulla necessità di interventi manutentivi e rivolte all'ente di riferimento (l'ex Provincia di Trapani) sono cadute via via nel vuoto. La "cosiddetta" riforma delle Provincie in Sicilia ha ridotto queste ultime in condizioni disastrose.

L'amministrazione è stata tolta ai politici eletti liberamente dal popolo ed affidata a Commissari Straordinari, che come tali avrebbero dovuto reggere le sorti degli enti per pochi mesi. Bene, dal 2013 le Provincie della Sicilia sono state commissariate: i commissari si succedono nel tempo; le risorse finanziarie loro assegnate (statali e regionali) diminuiscono sempre di più. I compiti istituzionali sono invece sempre gli stessi (per quanto ci riguarda più direttamente, la manutenzione degli edifici scolastici e la costruzione di nuove scuole).

È chiaro che in queste condizioni, con poche risorse e senza una visione politica, le strutture scolastiche dell'intera Regione soffrono di carenza di manutenzione e così il nostro Centro Risorse-Palestra necessita adesso di un intervento "periziato" dai competenti uffici del Libero Consorzio che assomma ad un costo di poco superiore ai 100.000 euro. Non un grande importo, ma nemmeno piccolo, se si tiene conto del contesto di cui sopra.

Noi alunni non possiamo incontrarci liberamente il pomeriggio, non possiamo svolgere l'educazione fisica (relegata alla teoria o al ping pong sui banchi di scuola), non possiamo fare assemblee d?istituto né cineforum né feste o giornate dello sport. Sempre costretti ad elemosinare locali a destra e manca, alla Parrocchia, al Comune, ad associazioni private e di volontariato, e siamo costantemente visti come un peso per la collettività locale.

Nessuno si occupa veramente di noi.
Nel novembre scorso abbiamo incontrato i responsabili degli uffici competenti della Provincia di Trapani; la risposta è stata: la perizia eseguita, come detto, non può essere al momento sostenuta finanziariamente dal Bilancio del Libero Consorzio di Trapani. Pur riconoscendo la validità della nostra richiesta, l'Ente non è in grado di intervenire e non sappiamo in quale ordine di priorità sarà inserito l'intervento in questione, nel piano triennale delle opere pubbliche di competenza.

È mai possibile che noi studenti, già penalizzati dall'isolamento geografico, da disoccupazione giovanile, da dispersione scolastica altissima, non riusciamo ad avere dallo Stato o dalla Regione 115 mila euro?
Purtroppo ci troviamo ancora a sperare nei tempi lunghi, ma, nel lungo periodo, siamo tutti morti!!!!
Abbiamo un personale ATA ridimensionato e ridotto ai minimi termini, pochissimi soldi a disposizione per effettuare qualunque cosa. La nostra scuola ha pochi fondi anche per compensare i docenti disposti a svolgere i corsi di recupero/sportello didattico agli studenti con debito formativo e li utilizza solo per il recupero estivo a favore dei sospesi nel giudizio finale.

Le leggi ed i regolamenti vigenti, purtroppo, utilizzano parametri unici per situazioni diverse: si faccia la prova a vivere in queste condizioni a Pantelleria o in zone marginali simili; si faccia la prova a subire la riduzione di ben 4 collaboratori scolastici per interpretazioni ragionieristiche e "creative" (ma non supportate da alcun regolamento) da parte degli uffici scolastici competenti; si faccia la prova a subire il cambio di docenti due, tre e anche quattro volte l'anno e così per tutti gli anni del nostro percorso scolastico; si faccia la prova e poi si giudichi.

"Ci sarà pure un giudice a Berlino", diceva il mugnaio di Potsdam che, nel '700, opponendosi al sopruso di un nobile, dopo essersi rivolto, invano, a tutte le corti di giustizia germaniche per avere "giustizia", volle arrivare a Federico il Grande.
Ecco, noi diciamo oggi, ci sarà una Autorità a Roma, a Palermo, a Trapani, a Pantelleria che con "serenità" e "senso di giustizia" consideri le cose e dica chiaramente se chiediamo sprechi o "solamente giustizia". Se sperare, invocare a gran voce la costruzione di un nuovo edificio, pensato e creato come scuola, sia uno spreco perché siamo "pochi" oppure no!!! Se non sia semplicemente un atto di "giustizia sociale" a favore di una popolazione giovanile che ha la sola colpa di essere nata in una zona marginale e che altra alternativa non ha!!!!
Confidiamo nel Vostro preziosissimo aiuto per diffondere la notizia. Vi ringraziamo e porgiamo distinti saluti.

Pantelleria, 20 febbraio 2017
Il Presidente del Comitato Studentesco dell'Istituto di Istruzione Superiore "V. Almanza" di Pantelleria
Giacomo Belvisi
lettera inviata il 20 febbraio 2017