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Lettere al QdS
Autore:cittadino di catania
Email:vangoh1956@tiscali.it 
Oggetto:processo dei parcheggi a Catania 

Alla cortese attenzione del Direttore del Qotidiano di Sicilia
Carlo Alberto Tregua.

In data 15 ottobre inviavo la lettera al Vostro quotidiano avente ad
oggetto il processo in corso a Catania per i parcheggi interrati.
A distanza di quatttro giorni dalla pubblicazione della mia lettera, con la
quale evidenziavo la scarsa trasparenza nelle gare d'appalto e le palesi
irregolarita rilevanti almeno sotto l'aspetto del diritto amministrativo (e
quindi che prescindono dal processo penale in corso) il tribunale veniva
ricusato.
Il sindaco ha diramato un comunicato stampa dove auspicava che i
parcheggi fossero dissequestrati, inneggiando alla trasparenza.
La mia impressione è che l'amministrazione avesse la richiesta di
dissequestro già bella e pronta e a prescindere dal processo penale
alcuni consiglieri davano per scontato che a realizzare le opere
sarebbero state in ogni caso le imprese sotto processo.
Vorrei capire secondo quale principio di logica e di diritto
l'amministrazione continua a dire che a realizzare i parcheggi saranno gli
stessi imprenditori sotto processo.
Evidenzio che la perizia predisposta dal perito nominato dal tribunale è
risultata contraddittoria, e che lo stesso non sarebbe riuscito a
giustificarsi col p.m.
Ciononostante il tribunale ha ritirato le prove prodotte dall'accusa e
voleva dissequestrare i parcheggi basandosi su tale "perizia" e in
contemporanea il quotidiano "la sicilia" descriveva questa perizia come
inattaccabile e esente da vizi ( i vizi e le contraddizioni invece erano
manifesti, basta ascoltare la registrazione del 18 maggio 2010 del
processo);
Vorrei che pubblichiate notizie oggettive sull edizione cartacea visto che
il comune di Catania diffonde comunicati stampa che non trovano
riscontro nel processo e che il quotidiano "la sicilia" pubblica una
ricostruzione di parte della vicenda per cui è passato il messaggio che
le gare siano trasparenti, mentre è palese che sono viziate a
prescindere dal processo penale in corso.
lettera inviata il 27 ottobre 2010