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Lettere al QdS
Autore:Comitato Ispettori Lavoro - Sicilia (Disma Giuseppe)
Email:ispettorato.lavoro.sr@virgilio.it 
Oggetto:Lettera a Babbo Natale 

Caro Babbo Natale,
abbiamo deciso di scriverti per formularti le richieste che ci stanno
particolarmente a cuore, anche se non siamo più tanto bambini.
Ti avremmo voluto chiedere un mondo migliore, ma ci rendiamo conto
che per realizzare questo desiderio sarebbe sufficiente che ci
attivassimo noi, uomini e donne. Magari potresti suggerirci
semplicemente come rimuovere i rancori e le amarezze che
condizionano quotidianamente le nostre scelte e, con lo spirito tipico dei
bambini, farci ritrovare la gioia di tentare nuovi percorsi per creare
condizioni di vita migliore per tutti.
La vera ragione che ci ha spinto a scriverti è che noi ispettori del lavoro
che operiamo in Sicilia, pur tentando ogni azione utile a rimuovere
quellÂ’ingiustizia che consiste nel mancato riconoscimento del nostro
legittimo diritto di essere inquadrati nel ruolo che ci compete,
continuiamo a scontarci con un muro di gomma fatto di indifferenza
politica, incapacità di coordinamento da parte delle istituzioni e anche
insofferenze sindacali. Pazienza ne abbiamo tanta, ma sono passati
circa trentÂ’anni da quando Mamma Regione ci ha adottati!
Sicuramente ci farai notare che in fondo una retribuzione lÂ’abbiamo, ma
siamo convinti che non si vive di solo pane, ci vogliono anche le
soddisfazioni, soprattutto in questo mondo dove chi può (amministratori
pubblici, dirigenti, amici dei politici, consulenti esterni, membri dei consigli
di amministrazione, professionisti, ecc.)destina le risorse pubbliche che
è chiamato a gestire a proprio esclusivo vantaggio. D’altra parte già il
buon Einstein, che di problemi se ne intendeva, disse: “i problemi non
possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale di chi li ha
creati”.
Ma andiamo al dunque. Se in fondo al tuo sacco di doni c’è ancora
spazio, potresti metterci:
 il profilo professionale,
 una legge regionale di settore,
 una indennità di qualifica adeguata alla professionalità
richiesta dal ruolo ed al rischio a cui questo ruolo ci espone,
 una copertura assicurativa che ci tuteli appunto dai rischi
fisici e professionali,
 una indennità d missione congrua e un rimborso kilometrico
adeguato per lÂ’utilizzo del mezzo proprio che ci viene richiesto
Vorremmo proprio vedere quali risultati raggiungeremmo se non
utilizzassimo la nostra auto privata! E quando parliamo di risultati
includiamo la sicurezza negli ambienti di lavoro, lÂ’emersione del lavoro
nero, la tutela dei lavoratori dai soprusi dei datori di lavoro (gli
imprenditori per intenderci).
Non sono tante richieste, fanno tutte parte del famoso, ma purtroppo
ormai desueto, giuoco della “dignità professionale”.
DÂ’altra parte sei rimasto la nostra unica speranza di ottenere
questo “giuoco” a cui teniamo tanto, visto che i nostri amministratori
pubblici, i sindacati ed i dirigenti, pare siano incapaci di portare a termine
questa impresa.
Ci sembra di sentirla quella tua grassa risata rassicurante e confidiamo
nellÂ’effetto sui soggetti che potranno fare qualcosa per risolvere questa
annosa questione. Chissà che non tocchi la loro coscienza e faccia
emergere l’animo che caratterizza gli “uomini di buona volontà” avvezzi
a risolverli i problemi, non a crearli.
Natale 2010
Con affetto
Comitato Ispettori del Lavoro – Sicilia
lettera inviata il 22 dicembre 2010