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Lettere al QdS
Autore:Fabrizio Vinci
Email:vinci@usa.com 
Oggetto:Cattolici contro il Premier: ipotesi di successione  

La conferenza episcopale nella persona del Cardinale Bagnasco ha
criticato duramente certi atteggiamenti morali che poco sono consoni alle
alte cariche politiche. Appare chiaro il riferimento al recente scandalo
che ha come protagonista Silvio Berlusconi; indagato per prostituzione
minorile. Bisogna evidenziare che la presa di posizione dei cattolici non è
netta, come se la Chiesa di Roma non voglia chiudere con l'attuale
maggioranza; ma auspichi semplicemente l'avvento di un nuovo Premier.

Quest'ultima prospettiva potrebbe essere la più praticabile, in
considerazione del fatto che la maggioranza delle forze politiche
presenti in Italia, non sembra avere interesse a ritornare alle urne. I
problemi giudiziari che attanagliano il presidente del Consiglio, rendono
proibitiva la governabilità. L'Italia ha bisogno di riforme, la crisi economica
non sembra cosa passata, almeno negli effetti che si manifestano sul
tenore di vita degli Italiani.

Silvio Berlusconi non possiede più la caratura morale e il prestigio
indispensabili per condurre un esecutivo in grado di riscuotere il
consenso bipartisan necessario per effettuare le grandi riforme.
Temporeggiare significa continuare a ledere la dignità dell'Italia all'estero
e sterilizzare quegli ideali liberali e riformisti necessari per salvaguardare
il Paese dal baratro.

Ritengo sia da scartare l'ipotesi di Giulio Tremonti a palazzo Chigi, vuoi
perché lo stesso Berlusconi ha mostrato contrarietà alla candidatura
dell'attuale ministro dell'economia, vuoi perché, in effetti, sarebbe come
consegnare il Paese alla Lega. Nella rosa dei nomi ci sarebbe anche un
grande amico del Cavaliere, ovvero Gianni Letta. Quest'ultimo potrebbe
traghettare l'Italia sino al 2013. Si tratterebbe comunque di un governo
politico e non tecnico che rispetterebbe la volontà delle urne.

Fabrizio Vinci, vinci@usa.com
lettera inviata il 26 gennaio 2011