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Lettere al QdS
Autore:Circolo PD di Vallelunga (CL)
Email:mario.di.gangi.gd46@alice.it 
Oggetto:Lettera aperta. 





Lettera aperta ai deputati siciliani del Partito Democratico



Un antico scrittore o ovvero profeta scriveva:
“C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per
piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per
demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per
gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo
per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per
serbare e un tempo per buttare via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per
tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la
guerra e un tempo per la pace.”

Ci siamo mai chiesti noi DEMOCRATICI qual è il nostro tempo? E
forse quello del ascolto della base o meglio dei cittadini! E forse
quello dellÂ’agire, visto che sediamo al governo regionale! E forse
quello dell’essere propositivi! Quello del “IO MI IMPEGNO”! Quello
dellÂ’inventarsi strane alleanze, a Roma come a Palermo e
Caltanissetta per restare comodamente seduti in poltrona finché
vita dura! Quello di non essere opposizione! Ruolo che
l’elettorato ci ha assegnato e continuerà ad assegnarci se chi ci
rappresenta non svolgerà bene il suo ruolo di ONOREVOLE.
Perché se così si pensa di andare avanti, allora cari dirigenti
cercatevi chi vi deve fare la prossima campagna elettorale fin
dÂ’adesso.

E’ ormai da oltre un decennio, prima i D.S. oggi il P.D. che si è
completamente assente sul territorio locale, non considerando il
proprio elettorato, ne tanto meno i segretari oggi coordinatori di
circolo, si fanno le assemblee pletoriane di tutti i coordinatori dei
circoli a livello regionale e nazionale, ma non si ascolta la base
dei circoli, non si pensa minimamente ad essere presenti in loco,
per raccogliere istante, suggerimenti, consigli e quantÂ’altro si
voglia; la festa sta per finire!
I problemi sono tutti là, ed aspettano di essere risolti; forse molti di
noi ci siamo illusi quando pensavamo che la “POLITICA E’
LÂ’INSIEME DELLE AZIONI CHE TENDE A RISOLVERE I
PROBLEMI DI UNA COMUNITAÂ’ ED HA MIGLIORARNE LE
CONDIZIONI SOCIO-ECONOMICHE”; spesso ci siamo proposti
come il nuovo, con idee innovative ma le cose vere, quelle che
dovrebbero fare funzionare le istituzioni, le amministrazione,
l’economia, ecc. non li abbiamo mai fatto ed ogni scusa è stata
buona per continuarle a non fare ed a garantire posti di sotto
governo del tutto inutili, utili solo ad esasperare lÂ’anima della
gente perché non c’è la fa più.
Un esempio per tutti, quante volte ci siamo detti che gli enti inutili,
macchine mangia soldi, consigli di amministrazioni assegnati agli
amici degli amici, quali: ATO RIFIUTI, ATO IDRICI, ESA,
CONSORZI DI BONIFICA, COMUNITAÂ’ MONTANE, A.A.P.I.T.,
I.A.C.P., ecc., andavano sciolti. Cosa si pensa di fare adesso che
sosteniamo a pieno titolo il governo LOMBARDO?

Sapete, quanto chiede il Consorzio di bonifica “Agrigento 3” per il
fantomatico beneficio idrico, per condotte inesistenti nel raggio di
due e più chilometri? 16,00 euro ad ettaro per l’anno 2010, e cosi
via per ogni anno con lÂ’aggiunta degli aumenti; analogamente per
il beneficio idraulico; per un totale di 32,00 euro ad ettaro ( si fa
notare che lÂ’articolo 10 della L.R. n. 45 del 1995 prevede che il
beneficio deve essere realmente accertato).
Sapete quanto chiede la Regione Sicilia per il canone
allÂ’emungimento dÂ’acqua, cosiddette minerali, alle imprese titolari
di concessione? 11 euro ad ettaro annui, ecco la beffa! E noi
cosa pensiamo di fare in vista dellÂ’approvazione del bilancio
regionale?
Sapete quanto si paga per il canone demaniale per la
derivazione dellÂ’acqua da un pozzo scavato sul proprio terreno
per lÂ’anno 2010? (vedi tabella sotto):

da Ha a Ha da lt./sec. A lt./sec. 2010
00.01.00 02.00.00 0,01 1,00 €. 11,27
02.01.00 04.00.00 1,01 2,00 €. 22,22

Al meno lÂ’imprenditore agricolo ha lÂ’acqua, cosa che con il
Consorzio di Bonifica non ha mai avuto e mai avrà.
Allora vogliamo sciogliere definitivamente questi carrozzoni della
prima repubblica, chiamati consorzi di bonifica! Mettendo fine a
questa esperienza fallimentare! Annullando per sempre questi
fantomatici benefici, che la L.R. n. 45/95 allÂ’art. 10 prevede che
devono essere accertati, e che mai sono stati accertamenti!
Accertamenti che vanno fatti sul posto è non stando
comodamente seduti dietro una scrivania. Che fare con il
personale? Lo si riqualifichi è lo si spedisce a fare “le guardie
ambientale”, “le guardie ai beni archeologici”, ecc, ecc., forse così
sarà la volta buona che si eviti, non solo la nascita di nuove
discariche abusive, disseminate un poÂ’ ovunque, ma eviteremo
senzÂ’altro anche il saccheggiamento e il devastamento dei tanti
beni naturali, ambientali, archeologici, culturali ecc.; eviteremo,
forse, di assistere quanto successo ultimamente a Pompei alla
cosi detta “Domus dei gladiatori”.

Vogliamo ricordare a tutti voi ed a noi stessi che questa è l’Italia
che quando fa un pò di pioggia in più del normale, non solo inizia
tutto a crollare ed a franare ma ci scappa anche il morto; da nord
a sud, dal Veneto alla Sicilia passando per la Calabria e la
Campania, vedi Giampiliari – Messina; Favara – Agrigento; Massa
Carrara, ecc., eppure abbiamo decine di legge, di articoli inseriti
qua e là nelle varie leggi finanziarie nazionali e regionali, che
governano e tutelano il territorio come anche decine di enti
preposti al controllo, al governo e alla vigilanza dello stesso
(Comune, Provincie, Regione, Genio Civile, Ispettorato forestale,
ASP, ecc.).
Noi che facciamo? È possibile pensare ad una riforma organica
che semplifichi i processi amministrativi ed autorizzativi e che
nello stesso tempo individua pochi enti due/tre che siano in grado
di governare e controllano effettivamente questo nostro territorio?
Una riforma ovviamente seria, che non sia come la tanto
sbandierata, anche a livello regionale, di cui i nostri parlamentari
se ne devono assumere in pieno la responsabilità, legge
sul “Piano Casa”, mai legge più inadeguata è stata emanata in
quel settore in Sicilia.
Eppure questo circolo di Vallelunga Pratameno, nella persona del
Coordinatore, ha scritto anzitempo, sollecitato tutti i parlamentari
del PD a vigilare, suggerendo loro alcuni “preziosi” suggerimenti
spiegando anche le ragioni e le motivazioni del perché seguire
quei suggerimenti.
Scusateci, nessuno, ma proprio nessuno di Voi si è degnato di
una piccola nota, di una risposta, anche evasiva. Niente di niente.

Che dire del problema rifiuti, degli ATO, della riforma degli ATO
L.R. n. 9 del 08/04/02010, che ad oggi, per quello che è dato di
sapere, resta del tutto disattesa.

Che dire degli impianti di trattamento rifiuti, chiamali
termovalorizzatori, inceneritori, dissociatori molecolare, e di quello
che si vuole costruire nella valle del dittaino; che ha scatenato
lÂ’ira degli agricoltori della zona.

Che dire del sistema THOR, anche esso sistema di smaltimento
rifiuti, sviluppato dal CNR insieme alla società ASSING s.p.a. di
Roma ed esperimentato nel 2008 proprio in Sicilia, e par la
precisione nel comune di Torrenova in provincia di Messina!

È del dissociatore molecolare del Comune di Peccioli in Toscana,
portato a conoscenza dei Sindaci del ATO CL 1, nel ottobre del
2009, dal Circolo di Vallelunga Pratameno!

Che dire se facciamo una legge regionale, visto che siamo in
governo, per il vuoto a rendere, comÂ’era qualche decennio
addietro; ad esempio per il vetro o altro materiale! Altro che FIAT
di Termini Imerese, si potrebbe sostituire immediatamente gli
impianti della FIAT di Termini Imerese con un mega impianto per
la raccolta, trasformazione e lavorazione del materiale di recupero
quale vetro, plastica, metallo, ecc. recuperati dal vuoto a rendere
e dal riciclaggio; si tenga presente che la posizione deglÂ’impianto
è strategica dal punto di vista delle vie di comunicazione; infatti è
posto allÂ’incrocio di grande direttrice di vie di comunicazione quali
autostrade per Messina, Catania, Siracusa, Palermo, Trapani;
ferrovia per Messina, Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta,
Gela, Agrigento, Palermo, Marsala e Trapani; non meno sono le
vie marittime visto la vicinanza del porto di Termini Imerese. Costo
dellÂ’operazione? Meno dei 400 milioni di euro preventivati ad oggi.
Livelli occupazionale? Per sempre. Costo della legge? Zero.
Costo del rendere a vuoto? Zero, stando alle leggi attuali vi è
lÂ’obbligo della raccolta differenziata. Chi ci guadagna? Tutti.
Forse per questo non c’è voglia di farla una grande operazione
del genere.

Scusate, ma questa ci pesa troppo per tenercela dentro. Che dire
di quello emendamento notturno, si quello emendamento
notturno, per restare in tema di feste notturne, presentato
dallÂ’Onorevole Alessandro Pagano(aprile 2010) che ha annullato
di botto 350 milioni di euro, che la Mondatori, casa editrice di
proprietà dell’On. Silvio Berlusconi, doveva allo Stato Italiano. I
nostri Onorevoli siciliani e in special modo quelli della provincia
dov’erano? Cosa facevano? Dormivano, forse si, visto ché
lÂ’emendamento fu presentato e votato di notte.
E allora! Si allora cosa si aspetta a fare stampare dei manifesti e
dire a tutti noi nisseni come siamo egregiamente rappresentati in
parlamento? Quante strade provinciali si potevano manutentere
con 350 milioni di euro? Quanti istituti scolasti superiori si
potevano mettere in sicurezza con 350 milioni di euro? Quanti
beni culturali, archeologici, ambientali, naturali ecc. si potevano
salvare con 350 milioni di euro? Quanti cantieri di lavoro si
potevano realizzare nei comuni? Bene, ne bastano molto meno,
ma molto meno veramente, per stampare dei manifesti ed
informare lÂ’elettorato nisseno e siciliano, e dire loro dove fanno a
finire i soldi delle nostre tasche, del sudore della nostra fronte;
delle famiglie che non arrivano a fine mese; dei giovani che non
trovano lavoro.

Sapete perché in parte accade questo? Perché il sistema elettore
nazionale, una porcata così definito dallo stesso “inventore” non
ci permette di scegliere liberamente chi ci deve rappresentare,
diversamente da come avevano previsto i nostri padri
costituzionalisti; così prima ancora della Corea del Nord, dove
lÂ’attuale presedente ha designato suo figlio come successore alla
presidenza di quella nazione, siamo arrivati noi italiani, non è
bastato il ventennio fascista, ci voleva la seconda repubblica, per
tramandarsi il posto di onorevole, da padre in figlio, da marito a
moglie, da nonno a nipote ed viceversa.

Vuoi che i nostri Deputati si interessino dei problemi del territorio!
dei problemi dei cittadini che si sono premurati di votarli! No,
perché, hanno già tutto predisposto, infatti per le prossime
elezioni non avranno bisogno dei nostri voti e del nostro impegno,
la legge attuale gli assegna già un posto in parlamento.

Tutto questo per dire ai nostri DEPUTATI che devono,
urgentemente, tornare a sedere tra la nostra gente, devono
occuparsi e preoccuparsi di essi; pensare ai problemi che
attanaglia il lavoro delle piccole imprese artigianale; pensare ai
nostri giovani che vanno via per non tornare più; pensare alla
sanità che spesso non funziona come dovrebbe; alla scuola che è
allo sbando; alle istituzioni che non funziona; non è possibile che
presidenti di autority di controllo (livello nazionale), che alla fine
non controllano un ben niente, hanno uno stipendio netto di
16.000,00 euro; è semplicemente vergognoso, quanto c’è gente
che non ha i soldi per comprarsi le medicine; credeteci, ci si sente
umiliati, ma molto umiliati.

Non possiamo parlare un giorno si e lÂ’altro pure di quale alleanze
fare, di quale primarie svolgere; di quale firme raccogliere; noi
siamo stanchi, così pure la gente vicina a noi; immondizia, gas,
acqua, benzina, gasolio, consorzi di bonifica, tiket sulla ricetta
medica ecc. ecc. tasse su tasse; bisogna essere concreti e
credibili i soldi ci sono, è molto più di prima; il problema è che
vengono spesi male e secondo logiche perverse ed infruttuosi,
(vedi Commissioni di Vigilanza, che in media costano 20 milioni di
euro lÂ’anno, 10 finanziarie del Comune di Vallelunga).

Cari amici e compagni bisogna fare arrivare anche nelle periferie i
soldi dei rimborso elettorale, non potete continuamente, chiederci
di organizzare primarie, raccolta di firme ecc., per fare questo ed
altro c’è necessità, prima di tutto, della vostra presenza sul
territorio e poi anche dei soldi, cosa che non è del tutto scontata,
ne lÂ’una ne lÂ’altra.

Bene, prima di chiudere questa lettera aperta, tenuto conto che è
nostra abitudine, come circolo di Vallelunga, solo protestare ma
anche quello di fare delle proposte concrete, proposte semplici
con effetti immediati, molte delle quali possono trovare posto nella
finanziaria 2011 di prossima discussione, visto che siamo in
giunta regionale; proposte capace di intercettare la sensibilità
della gente sia dal punto di vista intellettivo che economico:


Proposta n. 1:

Riforma di accesso al carburante agricolo. Le società cosiddette
società off-shore (Briatore , yacht, Genova ) hanno lo sconto del
70% mentre i nostri imprenditori agricoli, i nostri coltivatori diretti,
per ottenere il cosiddetto “buono gasolio agricolo”, devono fari il
giro delle sette chiese! Infatti, se voi non lo sapete ve lo diciamo
noi, se un imprenditore agricolo ha terreni ricadenti in province
diverse, deve recarsi in Condotte Agrarie diverse è presentare
domanda per ottenere da questi “Il buono gasolio”; la riforma,
molto semplice, deve prevedere che lÂ’imprenditore agricolo deve
presentare un'unica domanda in un'unica Condotta Agraria.

Proposta n. 2:

Abolizione, vera e seria, di tutti quella miriade di enti inutili e
mangia soldi, quali Consorzi di Bonifica, Ente di Sviluppo Agricolo,
Azienda Autonoma Provinciale per lÂ’Incremento Turistico.; ecc.
ecc..

Proposta n. 3:

Abrogazione della L.R. n. 44 del 1965, legge che prevede
lÂ’equiparazione dei Deputati dellÂ’assemblea regionale e dei
dipendenti dellÂ’amministrazione parlamentare regionale,
rispettivamente ai Senatori ed ai dipendenti del Senato, per
quanto riguarda il trattamento economico. Per essi si un’indennità
lorda pari a 10 volte la pensione di un artigiano.

Proposta n. 4:

Approvare una legge costituzionale di modifica dello statuto che
riduce il numero dei deputati da 90 a 60; si tenga presente che il
Senato degli Stati Uniti d’America è composto da 91 senatori,
stiamo parlando di una nazione con oltre 200 milioni di abitanti, e
non della regione Sicilia che ha poco più di 5 milioni di abitanti.

Proposta n. 5:

Approvare una legge che modifichi e uniformi il calcolo delle
pensioni dei dipendenti regionali ai dipendenti della pubblica
amministrazione statale; affidando allÂ’INPDAP, la gestione delle
pensioni regionali, così eliminiamo un ente del tutto inutile con
grandi risparmi.

Proposta n. 6:

Approvare una legge di riforma sia nazionale che regionale, che
permette una maggiore partecipazione democratica alla gestione
della cosa pubblica; “non è possibile assumere più di una carica
politica – amministrativa, a qualsiasi livello, comunale, provinciale,
regionale e nazionale”;

Il Sindaco può assumere la carica di solo Sindaco,
indipendentemente dal numero degli abitanti del comune.
Il Presidente di provincia può assumere la carica di solo
presidente di provincia, indipendentemente dal numero degli
abitanti della provincia.
Il l’Onorevole regionale o nazionale può assumere la carica di
solo Onorevole.
Il Ministro può assumere la carica di solo Ministro.
Ecc., ecc.,
Per mettere fine una volta e per sempre ad questo accumulo di
cariche istituzionali; questo significherebbe più impegno per il
territorio che si amministra o che si rappresenta.

Proposta n. 7:

Approvare una legge di modifica ed riordino urbanistico, che
modifichi radicalmente la progettazione e lÂ’approvazione dei piani
regolatori comunali soprattutto per i piccoli comuni sotto i
ventimila abitanti; prevedendo in essa che in prima battuta i piani
regolatori comunali hanno durata non inferiore a quindici anni e
che gli stessi possono essere modifica, aggiornati, migliorati ecc.
ogni dieci anni; prevedendo un nuovi parametri di volume per i
centri storici dei piccoli comuni (sette metri cubi a metro
quadrato), abolendo lÂ’attuale legge sul Piano Casa, vedi nota che
si allega.

Proposta n. 8:

Approvare una norma che obbliga i comuni ad abbattere
obbligatoriamente la TARSU ai cittadini che si impegnano ad
effettuare la raccolta differenziata, costituendo una anagrafe
apposita.

Ebbene, proposte molto semplici, che non costano nulla, anzi al
contrario di grande imbatto sulla gente che finalmente avrebbe
degli elementi per potere distinguere nettamente qual è la nostra
politica di sviluppo pensata per il nostro territorio rispetto a tutti gli
partiti.

Da parte nostra vi vogliamo accordare ancora una volta la nostra
fiducia, dandoci anche un tempo, un tempo ragionevole, 120
giorni, per iniziare a percorrere nuove strade; dopodiché ognuno
per la sua.

Noi siamo pronti a rimboccarci le maniche e Voi!

Ricordiamoci, e non dimentichiamo che questa è l’Italia dove si
muore per avere messo sotto un cane, si un cane ( Milano, Luca
Massari, tassista, morto 11/11/2010, dopo essere stato pestato
nellÂ’indifferenza totale della gente) pensateci bene!

Mentre in Sicilia i nostri ex deputati regionali, sottolineo ex
deputati, hanno un bonus annuo di euro 6.000,00 per
aggiornamenti e formazione, anche se i piccoli comuni non hanno
i soldi per fare funzionare la mensa scolastica delle scuole
materne; ed allÂ’ASP di Caltanissetta manca la radioterapia, per la
gioia dellÂ’imprenditoria sanitaria private.

Un grazie anticipato, a tutti gli Onorevoli che vorranno prendere in
considerazione questa nostra lettera.

Il Circolo di Vallelunga Pratameno





lettera inviata il 22 febbraio 2011