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Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:giuseppe messina
Email:jmessina@hotmail.it 
Oggetto:FP appello alla unità e denuncia vessazioni a libertà di opinione 

COMUNICATO STAMPA
FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIA
appello di ugl scuola:Unità SINDACALE ... meglio CHE divisione


Chiesta l’unità sindacale da Ugl Scuola nel corso dell’assemblea tenuta
dalle sigle sindacali Uil, Cisl e Snal stamane a Palermo.
Nel corso dellÂ’incontro si sono affrontate e trattate le problematiche della
Formazione Professionale per le quali si dovrebbe avviare una stagione
di protesta. Tutti i responsabili sindacali si sono espressi favorevoli alla
protesta. Le forze sindacali hanno fatto appello ai lavoratori di essere
compatti e presenti nelle rivendicazioni, in modo da potere lanciare un
messaggio più incisivo e determinato nei confronti dell'interlocutore
istituzionale. L‘Amministrazione Regionale, nonostante abbia avviato
delle procedure ritenute valide per il riordino del sistema, ha disatteso
totalmente gli impegni, condivisi in un primo momento anche con Ugl
Scuola, ad erogare gli acconti per gli enti di formazione e destinati al
personale, per cui i dipendenti sono rimasti da quattro a dodici mesi
senza stipendio. Ugl Scuola, avendo nei giorni scorsi lanciato il
messaggio dello stato di agitazione prima e di protesta, attraverso una
piattaforma unitaria con altre OO.SS., poi, è intervenuta al dibattitto
facendo appello alla sensibilità delle OO.SS. ed ai lavoratori presenti, in
modo da non dividersi su problematiche comuni e condivise da tutti gli
operatori della Formazione Professionale. Pertanto, nell'accorato appello
della base dell'Ugl Scuola, si è concluso il brevissimo messaggio dei
dirigenti di Ugl Scuola che hanno lanciato con forza lÂ’accorato appello
all‘unità sindacale. I lavoratori dell'Ugl, che hanno preso questa iniziativa,
sono stati materialmente e fisicamente aggrediti da alcuni rappresentanti
sindacali della Cisl Scuola e dello Snals Confsal, impedendo che i
colleghi potessero esplicitare il loro appello.
lettera inviata il 24 febbraio 2011