Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Lettere al QdS
Autore:sergio galluzzi
Email:surgall@alice.it 
Oggetto:lunica lingua 

L’UNICA LINGUA DEL MONDO
A proposito della decisione dei burocrati europei di escludere
l’italiano dalle lingue ufficiali,
posso capirlo dal momento che in generale si tratta di barbari
(come giustamente li chiamavano i Romani ) e purtroppo da noi
stessi mantenuti. Certamente mi direte, ma non si possono
adottare come ufficiali tutte le lingue: bel discorso davvero e
allora perché lo spagnolo? La scusa accampata sempre è che
l’italiano ha una grammatica difficile e questo non si può negare.
Ma anche lo spagnolo da quanto mi risulta.
Questi cosidetti signori sappiano almeno che loro vogliono
escludere l’italiano, prima di tutto perché loro stessi non lo sanno
o non sono in grado di impararlo , ma che stanno escludendo
l’unica lingua degna di questo nome che esista sul pianeta e che
per questo dovrebbe essere patrimonio dell’umanità . Basterebbe
per questo citare un sola cosa: l’italiano è la sola, ed unica lingua
in cui poteva essere scritto il più grande capolavoro letterario che
abbia mai espresso questa specie animale detta umanità : la
Commedia di Dante – e parlare l’italiano concede l’esclusivo
privilegio di poterlo leggere, cosa che per fortuna sarà ai
burocrati negato dalla loro incapacità. Ma sappiano anche che la
lingua italiana è – e sfido chiunque a provare il contrario-
la lingua –ed è la sola- che per la ricchezza di vocali e di vocaboli
terminanti in vocale è la più facile e la più adatta alla laringe
umana, organo guarda caso proprio destinato alla voce umana.
Provate a fare paragoni con le altre lingue europee –dove
generalmente le parole sono tronche o peggio sono pronunziate
con un suono diverso da quello naturale: E non parliamo del
ceppo slavo dove si trova ogni tanto una vocale in mezzo a irsute
barbare schiere di consonanti e tuttavia hanno il coraggio di
chiamarle lingue. Lo stesso valga per i suoni gutturali e
grotteschi delle altre lingue del pianeta, estremo oriente
compreso.
Inoltre tanto per gradire, la lingua italiana è la sola ad avere
assorbito le precedenti culture greco antica e latina (come hanno
fatto anche alcune altre lingue, dette per questo neo-latine) ma
alle quali è mancata la spinta culturale e letteraria del
Rinascimento italiano, cosa da non sotto valutare ma da ricordare
bene ai grigi e grinzosi burocrati del nord, i quali non sospettano
nemmeno l’esistenza della “cerchia delle cinquanta miglia”, quella
cerchia di cinquanta miglia di raggio attorno a piazza della
Signoria di Firenze, nella quale cerchia, proprio nei tempi del
Rinascimento, è nato il meglio del meglio dell’intera umanità.
Volete nomi: Dante, Machiavelli, Giotto, Leonardo, Galileo,
Michelangelo, vi basta? Grazie
Sergio Galluzzi, Siena
lettera inviata il 28 febbraio 2011