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MUSEO AUTO E MOTO STORICHE

Caratteristiche tecniche +
Museo Auto Storiche
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Autobianchi A112 Abarth

L'Autobianchi A112 Abarth è una utilitaria sportiva, prodotta in sette serie successive, dal 1971 al 1985.
È stata l'ultima vettura al cui sviluppo partecipò direttamente Carlo Abarth in persona, dal 1969 al 1971.
Il primo prototipo di A112, espressamente pensato per le corse, fu presentato in occasione del "Saloncino dell'auto sportiva" del 1970. I primi test su strada furono fatti nel gennaio 1971, proprio mentre la FIAT stava concludendo la trattativa per l'acquisizione della Abarth.
Esteticamente, è caratterizzata dalla grande scritta "Abarth" sul nuovo coperchio punterie in alluminio ed Il logo Abarth con lo scorpione che compare in rilievo sul coperchio del filtro aria.
La 70 HP del 1977 sarà protagonista, per otto edizioni consecutive fino al 1984, del "Campionato Autobianchi A112 Abarth 70HP" che otterrà un clamoroso successo di partecipazioni, rimanendo il più brillante esempio di trofeo monomarca mai disputato in Italia, capace di mettere in luce grandi futuri campioni del rallysmo nazionale e mondiale.

Carlo Abarth è nato a Vienna il 15 novembre 1908 ma è italiano, avendo ottenuto la cittadinanza italiana nel 1945. Pilota ufficiale sarà costretto ad abbandonare lo sport moticiclistico in seguito ad un incidente in una gara di sidecar.
Nel 1947 viene nominato direttore tecnico e sportivo della Cisitalia ed il 31 marzo 1949, subentrandone al fallimento la trasforma, in società con Armando Scagliarini, in Abarth & C.
Dal 15 ottobre 1971 l'Abarth & C. entra a far parte del gruppo consulente, lascia l'azienda per ritirarsi in Austria.