Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Governo: Mattarella, il giorno dell'incarico per il Governo di Garanzia

Il Quirinale è da ieri al lavoro per definire la squadra del Governo di Garanzia o di Tregua, che dir si voglia, e l'incarico potrebbe essere affidato proprio nella giornata di oggi.
 
Il presidente Sergio Mattarella è al lavoro con i suoi collaboratori per la scelta del premier e dei ministri dell'esecutivo che il capo dello Stato invierà alle Camere alla ricerca di una fiducia.
 
 
Massimo riserbo al Quirinale sulle valutazioni in corso.
 
Sono chiari però gli elementi certi che sono alla base delle valutazioni di Mattarella: grande attenzione alla presenza femminile, nessun politico in squadra e capacità di gestire i dossier internazionali e i conti pubblici.
 
La fiducia per il Governo del Presidente, peraltro, appare difficile da ottenere, almeno stando alle dichiarazioni di Matteo Salvini e Luigi Di Maio.
 
In caso di sfiducia, con le forze politiche che si assumeranno la responsabilità di quanto accade, resterà solo da decidere la data delle elezioni: o la metà di luglio - piuttosto improbabile - o l'autunno.
 
Ottobre è il mese sul quale i partiti aprono più di uno spiraglio di trattativa.
 
Intanto continuano i veti incrociati e gli ultimatum fra Lega e Fi su Governo di Tregua e alleanza col M5s, con la coalizione che mostra sempre maggiori contrasti interni.
Il leghista Giorgetti chiede a Berlusconi di appoggiare un esecutivo Lega-M5s e avverte: "Se vota il governo del Presidente finisce l'alleanza".
 
Berlusconi "smentisce fermamente le indiscrezioni secondo le quali sarebbe pronto a dare un appoggio esterno a un governo guidato da M5S e Lega".
 
Di Maio chiama la Lega: "Se hanno novità lo spieghino al Quirinale", e chiede un decreto per votare a giugno.
 
Mattarella ieri ha usato una metafora calcistica per strigliare i partiti: "Io sono arbitro imparziale, ma serve la correttezza dei giocatori".
 
Il 19 maggio, intanto, si svolgerà l'assemblea nazionale del Pd.
 
Alla domanda su chi sarà il leader del centrosinistra alle prossime elezioni, Renzi ha risposto: "Tendenzialmente sarà Gentiloni, specie se si voterà presto, naturalmente non voglio tirarlo per la giacchetta".
 
09 maggio 2018
News
Sicilia 24 ore
Dall'Italia
Il mondo con un click

Ambiente
Cronaca
Cultura
Economia
Giustizia
Lavoro
Politica
Sanità
Sindacati
Società
Sport
Trasporti
Turismo
Università