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Governo: Tajani su "contratto", "Attenti a non stravolgere la Costituzione"

"Ci sono delle cose che mi preoccupano molto: la compensazione; se c'è il consiglio dei ministri non servono altri controlli... Il governo nasce in una repubblica parlamentare perché ha la fiducia del parlamento, perché il presidente della Repubblica ha individuato una persona capace di fare il presidente del consiglio. Dobbiamo stare attenti a non stravolgere la Costituzione. Certamente può essere sempre migliorata, ma stravolgerla cambiando i presupposti...".
 
L'ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, oggi a Catania, commentando la proposta nel "contratto di Governo" Lega-M5S di una struttura parallela al Consiglio dei ministri, il Comitato di riconciliazione.
 
"Se diciamo che la partitocrazia è stata una delle cause dei problemi che ha avuto l'Italia nella Prima Repubblica - ha continuato Tajani - non dobbiamo ricadere nello stesso errore. Non sono le stanze di compensazione dei partiti che devono decidere cosa deve fare il governo. Il governo ha il voto del parlamento; la nostra è una democrazia parlamentare e dobbiamo difendere la volontà dei cittadini".
 
"Non è la volontà di pochi eletti - ha osservato Tajani - che decide le sorti del Paese. Sono i rappresentati del popolo eletti dai cittadini a dover controllare la azione di governo".
19 maggio 2018
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