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Scuola: lunedì al via il concorso per presidi in tutta Italia 36mila candidati per 2.425 posti

Il 23 luglio si terrà in tutte le sedi indicate dal Miur la prova preselettiva per il concorso per i presidi.
 
Il test, a cui parteciperanno circa 36mila docenti, prevede una risposta multipla con 4 opzioni, di cui solo una corretta.
 
Il concorso per i dirigenti scolastici si tiene in un momento reso incandescente dalle polemiche.
 
Secondo alcune sigle sindacali un numero record di scuole italiane si troverà, dal prossimo settembre, senza un preside; inoltre sarebbero circa 1.700 i presidi 'reggenti' di uno o più istituti, cosa che a detta del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, "sarebbe a detrimento della qualità della gestione delle singole scuole, la cui organizzazione diviene tutti i giorni più complessa".
 
In ogni caso, ha aggiunto il titolare del Ministero di Viale Trastevere, "il nuovo concorso sui dirigenti scolastici, oltre ad essere un'occasione di sviluppo di carriera per i docenti interessati a svolgere un nuovo ruolo, permetterà di riportare alla normalità i carichi di lavoro di quelli già in servizio".
Sulla situazione critica dei presidi nel nostro Paese pesa la mancanza di concorsi degli ultimi anni, visto che l'ultimo risale al 2011.
 
La prova del 23 luglio costituisce quindi un primo atto per formalizzare entro un anno quali degli oltre 36mila partecipanti meriteranno di passare dalla docenza alla dirigenza scolastica. Lo stato di 'reggenza', in particolare, avviene quando un unico preside è chiamato a dirigere due o più scuole in contemporanea, condizione che consente allo Stato un notevole risparmio.
 
Se ad esempio un preside titolare costa circa 6mila euro lordi, una reggenza impatta sui conti nazionali soltanto per 800 euro lordi.
 
A dire la loro in queste ultime settimane molte sigle sindacali.
Tra queste l'Anief, che giorni fa suggerito al governo di riaprire, nell'ambito del decreto Dignità, il corso riservato ai ricorrenti della selezione 2011, vale a dire centinaia di docenti esclusi da una norma della legge 107/2015 sulla 'Buona scuola' che, nel prevedere la procedura riservata per il reclutamento, vi ha ammesso i ricorrenti del concorso 2004 o quelli del 2011 solo se destinatari di un provvedimento di primo grado favorevole.
L'Anief chiede, invece, di estendere l'accesso al concorso riservato a tutti i ricorrenti.
19 luglio 2018
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