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Incendi: M5S, Regione in ritardo sulla prevenzione. Legambiente, no a lavori d'ufficio per Corpo Forestale

"Ancora una volta la Regione arriva tardi nella gestione degli incendi, mentre la Sicilia va a fuoco. Da marzo chiediamo al governo Musumeci di mettere in campo le attività di prevenzione, ma finora nessun ufficio è in grado di dirci se sono state fatte".
 
Lo dicono i deputati regionali del M5S e componenti della commissione Ambiente dell'Ars, Giampiero Trizzino, Nuccio Di Paola, Stefania Campo e Valentina Palmeri, che chiedono al presidente della Regione Nello Musumeci e all'assessore regionale all'Ambiente Toto Cordaro di riferire in Aula sull'emergenza incendi nell'Isola.
 
"Solo la scorsa settimana - continuano i deputati grillini - è stato siglato il contratto di servizio aereo antincendio tra il Corpo forestale della Regione e un raggruppamento di imprese che consente di utilizzare sei velivoli. E' costato 2 milioni 300 mila euro, ma solo due mezzi su sei ad oggi sono operativi: uno nelle base di Geraci, l'altro a Caltanissetta. Gli altri quattro arriveranno in Sicilia solo giovedì e nel frattempo l'Isola viene devastata dai roghi".
 
Intanto, in una nota, Legambiente scrive che "gli incendi continuano a devastare il territorio siciliano, a distruggere le aree naturali protette. Sono certamente diverse le cause che concorrono ma appare evidente che non vi sia un'efficace attività di prevenzione e repressione, così come non esistono meccanismi davvero penalizzanti a dimostrare che l'incendio è un danno e non conviene a nessuno".
 
"Tutto questo - prosegue la nota - è tanto più inaccettabile a fronte di un'ingente spesa che sostiene la Regione per il settore forestale e antincendio. Innanzitutto chiediamo all'assessore regionale al Territorio di rivedere subito l'organigramma del Corpo forestale regionale destinando a funzioni sul campo e al potenziamento dei distaccamenti forestali il tanto personale in divisa che oggi è assegnato a uffici le cui mansioni possono essere svolte da altro personale tecnico e amministrativo della Regione. Chiediamo allo Stato di potenziare i reparti dei carabinieri Forestali in Sicilia, occorre personale specializzato e ben organizzato per le attività di controllo del territorio e per le indagini su tali reati contro l'ambiente".
 
"Chiediamo all'Assemblea regionale - continua la nota - di varare urgenti norme sanzionatorie per impedire ogni utilizzazione economica delle aree percorse da incendi, perché oggi le pene sono rigorose sulla carta ma solo per la distruzione dei boschi, mentre ormai gli incendi interessano prevalentemente aree non boscate. Occorre dimostrare in concreto e con ogni mezzo possibile che la distruzione di un'area verde costituisce un danno collettivo, sperando così di stimolare comportamenti di controllo sociale".
 
"Infine - conclude Legambiente - chiediamo all'assessore al Territorio di emanare un atto di indirizzo e disporre delle ispezioni a tappeto affinché i catasti comunali delle aree percorse dal fuoco vengano redatti in modo tempestivo e con contenuti esaustivi ai fini dell'applicazione dei vincoli, vengano resi pubblici sui siti web, sanzionando i comuni e gli uffici inadempienti".
24 luglio 2018
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