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Corruzione: appalti forestazione nell'ennese, sette a giudizio. soldi in cambio di assegnazione gare

Il Gip di Enna ha rinviato a giudizio sette imprenditori edili e due dirigenti dell'Azienda Foreste Demaniali della provincia di Enna, per concussione, turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio e danneggiamento.
 
La richiesta era stata avanzata dal procuratore Massimo Palmeri e dal sostituto Giovanni Romano nell'ambito dell'operazione Teseo della Guardia di finanza di Nicosia e di Enna su presunte irregolarità in procedure di assegnazione di appalti e nella rendicontazione contabile delle opere di esecuzione di lavori pubblici finanziati mediante fondi comunitari e nazionali per il potenziamento e la ricostituzione forestale.
 
Secondo l'accusa, i dirigenti dell'Azienda Foreste Demaniali di Enna, rispettivamente, in qualità di direttore dei lavori e Responsabile Unico del Procedimento, affidavano forniture di beni e servizi senza rispettare la procedura che prevede l'affidamento ad operatori economici previa consultazione di almeno tre ditte, ma assegnando forniture direttamente a ditte locali.
 
L'impresa favorita si aggiudicava la gara con un ribasso irrisorio e poi sub-appaltava senza alcuna autorizzazione, parte dei lavori alle altre ditte rimaste escluse.
 
I dirigenti dell'Azienda Foreste Demaniali di Enna, sono accusati anche di concussione perché si sarebbero fatti consegnare beni per oltre 11 mila euro con la minaccia di non affidare in futuro altri appalti per conto dell'Azienda Foreste Demaniali.
 
02 agosto 2018
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