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Palermo capitale delle frodi creditizie, Sicilia in testa alla classifica regionale

Le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità continuano a crescere e a incidere pesantemente sul comparto del credito al consumo.
 
Le rilevazioni presentate nella 26sima edizione dell'Osservatorio Crif - Mister Credit sui furti di identità e le Frodi Creditizie confermano, infatti, che nel 2017 i casi rilevati in Italia sono stati più di 26.600 per un importo medio di oltre 5.700 euro e una perdita economica complessivamente pari a circa 153 milioni di euro.
 
In Sicilia, sono stati 4.247 i casi di frode registrati nel 2017 (+45,1% rispetto al 2016), dato che posiziona la regione al primo posto della graduatoria nazionale davanti a Campania (4.243 casi), Lombardia (2.818 casi) e Puglia (2.766 casi).
 
A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Palermo, con 1.675 casi (che collocano il capoluogo siciliano al terzo posto nel ranking nazionale capeggiato da Napoli e Roma), in forte crescita rispetto alla precedente rilevazione. Seguono la provincia di Catania, con 919 casi (in quinta posizione e anch'essa in sensibile aumento), e Messina, con 420 casi.
 
Enna, invece, si posiziona all'estremo opposto della classifica regionale, con 66 frodi rilevate nell'anno.
 
Anche rapportando il numero di casi rispetto ai contratti di finanziamento alle famiglie erogati in regione, la Sicilia e la Campania si confermano le regioni caratterizzate dalla maggiore incidenza del fenomeno.
 
02 agosto 2018
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