La redazione
Economia, istituzioni, ambiente, no profit e consumo sono le principali tematiche approfondite dalla redazione del Quotidiano di Sicilia. E, in trent’anni, il cuore pulsante dell’informazione della testata è si è rinnovato ed è cresciuto, maturando la volontà di andare al di là della rappresentazione rituale dei fatti, di andare a indagare dietro le quinte, magari quando i riflettori si spengono ed emergono le ombre, gli interrogativi cui dare risposta.
Ecco come cavallo di battaglia dell’informazione giornalistica del QdS è diventata l’inchiesta, da sempre considerata il banco di prova del giornalista, il genere nobile con cui confrontarsi. E certamente anche il più arduo, in quanto suo obiettivo è la ricostruzione puntuale e completa non solo di un avvenimento, ma di una serie complessa di accadimenti. Spesso, per portare a termine un’inchiesta occorrono giorni, se non settimane. E più delicato è l’argomento, più numerosi i muri di gomma su cui si va a sbattere se si cerca di andare “oltre la notizia”. È l’inchiesta investigativa, a cui il giornalismo italiano è poco avvezzo, il genere a cui punta da trent’anni l’informazione del Qds. Raccogliendo consensi tra lettori – il Qds è oggi terzo per numero di lettori tra tutti i quotidiani e il primo tra gli economici - e addetti ai lavori, a cominciare dalle due massime cariche giornalistiche siciliane, il presidente dell’Ordine regionale, Franco Nicastro, e il segretario dell’Assostampa Alberto Cicero.
Entrambi hanno avuto parole di approvazione e incitamento nei confronti di una redazione giovane e che si è dimostrata capace di informare con competenza e autorevolezza, mettendo così in pratica l’idea di giornalismo del direttore Carlo Alberto Tregua, fondatore del giornale.
Spulciando i titoli delle inchieste degli ultimi due anni, emergono infatti i principali temi che hanno riscosso l’interesse dei lettori siciliani, e non solo. Molte di queste inchieste, infatti, sono state riprese da testate nazionali, come quelle riguardanti gli sprechi della Regione.
A coadiuvare i redattori del QdS - l’unica testata regionale su cui, ogni giorno, si possono trovare pagine dedicate a tutte e nove le province della Sicilia - vi è la capillare rete di collaboratori che copre il territorio delle province siciliane. Che ci raccontano i piani di sviluppo approntati dai Comuni, le difficoltà dei commercianti, le disfunzioni della viabilità urbana, il degrado dei quartieri, l’indolenza delle istituzioni di fronte alle inefficienze dei servizi sociali, i ritardi dei Prg, e di potenziali aeroporti che attendono di aprire i battenti dei cantieri. Neanche su questo versante, l’informazione del QdS, è trascurata l’attenzione alle “ombre”. Inefficienze, sprechi, disservizi, malesseri, malcostume sono messi nero su bianco attraverso le inchieste provinciali.
Le principali inchieste
Tra le inchieste che negli ultimi due anni hanno riscosso maggior successo sul nostro giornale, sia per la risposta dei lettori, sia perché riprese da numerose testate nazionali, parecchie riguardano gli sprechi della Regione:
• Ars, un usciere costa centomila euro
• La luculliana mensa del Parlamento siciliano
• Ars: dimore da nababbi a disposizione dei parlamentari
• Ars: aumenta la spesa di cinque milioni
• Il Parlamento della Lombardia costa la metà dell’Ars
Il Bilancio della Regione è stato messo a nudo, rivelando per esempio che i dipendenti sono costosissimi:
• Regione: un miliardo e 200 milioni per i ventimila dipendenti
• Continuo lo scandalo del 118 siciliano
In Sicilia questo servizio ha un costo di 184 milioni. In Lombardia costa 171 milioni per il doppio degli abitanti. Costosissima anche la mancata informatizzazione:
• La Regione “straccia” 2,5 milioni carta
• Senza Pec bruciati 10 milioni di €
Molto seguite le inchieste sull’assenteismo come
• Quando alla Regione il Dottore è “fuori stanza”
Realizzata con un ampio corredo fotografico facendo un giro attraverso i 12 assessorati regionali siciliani tra stanze vuote e documenti accessibili a tutti. Non solo la Regione, però, è protagonista di mille sprechi, ma anche gli enti collegati:
• Consorzi bonifica dopo la riduzione costano il triplo
La riduzione a 11 consorzi non ha prodotto i risparmi sperati perché il regime di commissariamento ha amplificato le spese per il personale cresciuto a dismisura.
Inoltre
• Ersu: un letto ogni 20 fuorisede
Corredata da foto e da un video, quest’inchiesta multimediale metteva in evidenza lo stato pietoso delle residenze universitarie catanesi.
Sprechi anche nel settore della giustizia: nella recente inchiesta dal titolo
• Udienze socialmente utili
abbiamo spiegato come il patrocinio a spese dello Stato sia in pratica diventato un ammortizzatore sociale per avvocati. Inoltre, quando un processo, civile o penale, supera i tre anni in primo grado e due in secondo, gli imputati hanno il diritto a chiedere il risarcimento. Da qui l’inchiesta dal titolo
• Processi in Sicilia, nel 2008 in 1.600 hanno chiesto risarcimento
Di disservizi burocratici che causano gravissimi disagi a cittadini già duramente colpiti dalla sorte, abbiamo poi parlato in
• Invalidi: per accertamenti perdiamo 11 assegni su 12
spiegando che i ritardi accumulati dalle pratiche di accertamento di invalidità, fanno sì che il denaro non giunga ai destinatari. Risultati sorprendenti ha poi riservato l’inchiesta condotta nella pubblica amministrazione dal titolo
• Mobbing rosa, un fenomeno che resta avvolto nel silenzio in cui si è dovuto rompere un muro d’omertà eretto persino dalle stesse vittime.
Da tempo poi abbiamo lanciato una campagna di stampa sul tema che lega l’energia all’inquinamento. Tra le inchieste
• Il “triangolo della morte” e lo sviluppo insostenibile
• Oasi del Simeto, abusivismo e costruzioni illegali
• Vogliono distruggere la Sicilia con i mostri eolici
Lanciata ben prima della scoperta del racket delle pale
• Otto raffinerie, ma benzina sempre più cara
Questa inchiesta è stata ripresa dalla trasmissione tv che tutela i consumatori, “Occhio alla spesa” che ha intervistato il vicedirettore Raffaella Tregua.
• Raffinerie autorizzate a inquinare
Nel triennio 2005-2007 le quote di CO2 in Sicilia non sono state abbattute, quindi i valori delle emissioni hanno superato i 44 milioni di tonnellate l’anno
• Priolo, denuncia del sindaco “I controllati sono controllori”
Un’inchiesta culminata con la denuncia del sindaco di Priolo: “I rappresentanti delle industrie nelle commissioni che misurano il grado di inquinamento”.
• Priolo, vogliono gasare i residenti
L’inchiesta ha descritto come le industrie nel 2009 abbiano ridotto le emissioni, ma i valori degli idrocarburi hanno superato la soglia 127 volte in 10 mesi. Quindi no al rigassificatore per evitare altri morti, casi di cancro o malformati.
• A Lentini tassi di leucemia tre volte più del normale
L’uranio contenuto in un aereo caduto alla periferia della città nel 1984; il deposito abusivo di rifiuti pericolosi e l’inquinamento della falde acquifere. La magistratura lavora a Lentini (Sr) per accertare le cause che producono casi di leucemia in misura quattro volte superiore che a Milano. Grande rumore ha fatto poi l’inchiesta dal titolo
• Niente pace, neanche da morti, così accade a Misterbianco
dedicata allo smaltimento irregolare dei rifiuti mortuari nel cimitero del Comune
• Case popolari allagate e con tetti… di cartone
che ha anticipato di due anni l’inchiesta di Report su Librino, dove sono state realizzate dall’Iacp alloggi popolari progettati per essere costruiti … in Africa.
Infine il nostro giornale dedica continue inchieste al mondo del lavoro e in particolare alle “morti bianche”. Come in
• 150 ispettori per 480 mila aziende in Sicilia il lavoro non è tutelato
in cui si dimostra come alla base dei tanti incidenti sul lavoro mortali che hanno funestato l’Isola negli ultimi anni ci sia la carenza dei controlli e della prevenzione.
• Comuni: svelati i superstipendi
Abbiamo pubblicato gli emolumenti dei direttori generali dei capoluoghi siciliani. Gli stipendi arrivano anche a 240 mila euro annui. Ma i servizi ai cittadini lasciano a desiderare. Ed ancora
• Capoluoghi campioni d’inefficienza
I Comuni siciliani presi in esame hanno in organico circa 3000 dipendenti in più rispetto ai centri del Settentrione, dove i servizi resi ai cittadini sono di gran lunga migliori.
L’azienda
Dietro un quotidiano non c’è soltanto una redazione giornalistica, ma una complessa macchina che si occupa di marketing, distribuzione, vendita, promozione, comunicazione, produzione, amministrazione e finanza, gestione del personale e delle risorse umane, gestione giuridica. Nel caso del “Quotidiano di Sicilia” questa macchina si chiama Ediservice una srl costituita nel 1979 e il cui consiglio d’amministrazione è presieduto da Carlo Alberto Tregua, direttore del Qds, che ha come vice presidente Filippo Anastasi e come vice direttore della testata la figlia Raffaella Tregua. Quest’ultima è anche consigliere d’amministratore con Rosalba Battaglia e la sorella Maria Luisa Tregua, amministratore delegato della società. Un’azienda che ha il suo perno in una famiglia di antica tradizione imprenditoriale come i Tregua, che ha cominciato con il capostipite, Luigi Umberto Tregua, già nel 1922. Quindi da sempre aperta al confronto con l’esterno e alle sfide con la modernità. La parola d’ordine del Quotidiano di Sicilia è innovazione: nel metodo, nell’organizzazione, nella gestione, nella tecnica e nella ricerca di nuovi mercati.
La società è iscritta al Roc (registro operatori per la comunicazione) e il suo bilancio d’esercizio 2007 è stato certificato dalla Fausto Vittucci &C, iscritta alla Consob. Una macchina così complessa è, ovviamente, non facile da governare. Ci si riesce grazie al lavoro di manager che continuano a tenersi costantemente aggiornati per governare la complessità ottenendo sempre gli obiettivi prefissati. Da quel che risulta dai dati del 2009, infatti, sembra che il Qds abbia resistito benissimo a quella crisi che ha duramente colpito altre aziende editoriali. Questo perché il giornale – che esce tutti i giorni dal martedì al sabato in edicola e in abbonamento, con una diffusione di circa 131.000 copie settimanali - viene letto da un target medio alto di persone. Circa 70.000 sono le imprese abbonate e 180.000 i contatti medi al giorno, con 5.1 lettori per copia, tutti appartenenti alla classe dirigente siciliana.
Se il fatturato continua a crescere nonostante il periodo difficile è grazie all’attento lavoro di guida della dirigenza, della redazione, che propone inchieste ficcanti e che interessano la gente, e dell’impegno del team commerciale che la Ediservice ha saputo selezionare e formare nel corso del tempo.
Una struttura, quella commerciale, attualmente formata da 20 agenti, che continua a evolversi e a sperimentare nuove soluzioni di mercato, oggi multimediale grazie a un sito internet del Qds che conquista ogni giorno nuovi lettori. E con la crescita dei contatti cresce anche l’interesse degli inserzionisti pubblicitari.
Il sito web
In occasione del trentennale della sua nascita, il “Quotidiano di Sicilia” ha scelto di rinnovare e rafforzare il proprio sito web che, grazie al restyling e le nuove forze immesse, ha fatto in pochi mesi un notevole passo in avanti balzando a ben 39.000 contatti. Ma non solo: il Qds è approdato anche sui social network, diventando protagonista con le sue inchieste anche di Facebook e di Twitter. D’altra parte oggi non c’è quotidiano, settimanale o periodico che accanto al prodotto cartaceo non abbia messo a disposizione dei lettori uno spazio sul web, dove fornire un tipo diverso d’informazione, sempre più interattivo. Ma mentre Rupert Murdoch parla di far pagare le notizie sul web, il Qds mette on line gratuitamente a disposizione dei lettori sul proprio sito (www.qds.it ) l’edizione del giorno a partire dalle 20. Un “omaggio” che non ha intaccato le vendite del giornale, che, anzi, continuano a salire. La spiegazione è che i lettori del Qds hanno bisogno del loro quotidiano “fresco di giornata” già nelle prime ore del mattino: come sa ogni buon imprenditore sapere per primo una notizia è avere già, in parte, l’affare in tasca. ’altra parte il fatto di mettere sul web il giornale ha dato la possibilità a chi non lo conosceva di apprezzarlo. E, in particolare sulle discussioni su Facebook e Twitter in cui si definiva “ingessata” l’informazione in Sicilia, sempre più persone hanno segnalato come il Qds, con le sue inchieste, sia stato la principale fonte d’ispirazione per autorevoli testate nazionali, a cominciare da Report.
Il sito del Quotidiano di Sicilia non è però soltanto l’edizione web del giornale, anzi. Oltre ai temi dibattuti dal Qds, la redazione offre notizie in tempo reale e soprattutto approfondimenti e discussioni negli otto blog che si occupano, a parte quello del direttore, Carlo Alberto Tregua, di argomenti specifici. Così Lucia Russo si occupa delle “Voci dai Palazzi”, Antonio Casa della “E-cologia”, Dario Raffaele di lavoro e formazione (“Worknow”), Agostino Laudani della “East-Coast”, Carmelo Lazzaro Danzuso della “West-Coast”, Margherita Montalto di bioetica (“Bios kai ethos”) e Benedetto Motisi di informatica siciliana (“Isola telematica”).
Ma ci sono anche importanti e seguitissime rubriche, come “Il lavoro che c’è”, con i siti delle aziende che offrono occupazione o che, attraverso il franchising, ti insegnano a diventare imprenditore, e poi i sondaggi e soprattutto “Denunce”, una tribuna che consente ai cittadini di segnalare episodi di cattiva amministrazione, malcostume, violazione delle leggi, che, valutati dalla redazione, potranno essere oggetto di articoli, servizi o inchieste sul sito web e anche sul Qds. Il sito – molti imprenditori siciliani utilizzano ormai l’home page come pagina predefinita del proprio browser - offre poi una serie di servizi: meteo, treni, la borsa del Sole 24 ore, gli elenchi telefonici di tutt’Italia e persino la programmazione cinematografica e l’oroscopo. E non da ultimo la “Newsletter”, cui iscriversi per avere sempre notizie fresche.
L’archivio elettronico
Tra i servizi che hanno arricchito, nel tempo, il sito del giornale è da ricordare il Sint, ovvero l’archivio storico del Qds dal 1979 a oggi, completamente digitalizzato. Al passo con i tempi e le innovazioni richieste dal mercato, dalle esigenze dei lettori, ormai sempre più aperti alla tecnologia, il sistema offre una ennesima opportunità di informazione.
Essenziale elemento del sistema è la facile consultazione: inserendo anche solo qualche parola chiave, saranno estrapolati tutti gli articoli, che negli anni sono stati realizzati, su un determinato argomento o su un personaggio.
Il sistema si presta non soltanto a una semplice consultazione ma, anche, a una rapida ricerca e all’occorrenza, essendo tutti gli articoli in formato pdf, essi possono essere letti direttamente sul video oppure stampati.
Ciò rende tale archivio, non soltanto un contenitore continuamente aggiornato sulle innumerevoli battaglie e le denunce del QdS, ma anche un’utile fonte di consultazione per studiosi, giornalisti o semplicemente per i lettori del che scelgono il Sint come alternativa alla carta stampata, per consultare il quotidiano davanti al pc, anche al bar grazie alla sempre più diffusa tecnologia wireless.
Dicono di noi
Raffaele Lombardo
Presidente Regione siciliana
I giornali sono da sempre considerati i cani da guardia della democrazia. Ma con una informazione sempre più omologata - in un modo che non fa certo bene alla Sicilia - questa funzione della stampa rischia di essere vanificata. Ecco perché il trentennale di un giornale come il “Quotidiano di Sicilia”, che con le sue inchieste ha saputo mettere spesso il dito nelle tante piaghe della nostra realtà, deve rappresentare una festa per tutti i siciliani. Dico questo anche se il giornale di Tregua non è stato tenero né con il mio governo - anche se ha sempre appoggiato la nostra volontà di riformare l'apparato - né, soprattutto, con la burocrazia della nostra Regione. Anche in questo caso ha saputo mettere il dito nella piaga. Ma non certo per cattiveria, anzi. Il compito dei giornalisti è quello di indicare la piaga, il compito dei governanti è quello di curarla. Il “Quotidiano di Sicilia”, dunque, in trent'anni ha fatto e continua a far bene la sua parte. E in questo va rispettato e, visto che si celebra la sua festa, onorato. Per il ruolo che ha saputo svolgere nel sistema della democrazia in Sicilia. Perché la democrazia è un complesso e delicato sistema di pesi e contrappesi in cui ciascuno deve saper rispettare le competenze altrui.
Francesco Cascio
Presidente dell’ Assemblea regionale siciliana
Un’informazione libera, obiettiva e di approfondimento che mira a rendere un servizio al cittadino informandolo accuratamente e contribuendo ogni giorno ad accorciare le distanze tra amministratori ed amministrati. Auspico molti altri compleanni al “Quotidiano di Sicilia” confidando che anche nel futuro questa testata saprà essere, come è stato finora, un saldo punto di riferimento del mondo economico-imprenditoriale e politico.
Enzo Bianco
Senatore della Repubblica
In questi 30 anni ho avuto il privilegio e il piacere di leggere e seguire con attenzione il “viaggio” del Qds, nelle sue diverse formule e colori, nell’informazione siciliana. Un giornale che ha accompagnato a sua volta il viaggio di Catania prima e della Sicilia poi, di una Sicilia moderna, pronta a scommettersi per il cambiamento e l’innovazione, orgogliosa e non lamentosa, della quale il Qds ha cercato di rappresentare sempre - e spesso ha rappresentato - un voce libera e credibile. In un panorama in cui c’è bisogno di pluralismo vero, il Qds è stato, è e continuerà ad essere un punto di riferimento essenziale.
In bocca al lupo per i prossimi 30 anni a tutti e in particolare al suo Insostituibile Direttore.
Salvo Fleres
Senatore della Repubblica
Il “Quotidiano di Sicilia” è un organo di stampa di cui non si può fare a meno perché, oltre a svolgere le correnti attività informative proprie di un qualunque quotidiano, occupa uno spazio vergine nel rapporto tra pubblica amministrazione ed economia.
Enzo Oliva
Senatore della Repubblica
Il QdS si è dimostrato negli anni un giornale che vuol bene ai cittadini, che non rinuncia mai al diritto-dovere di informare, anche quando le verità svelate possono rivelarsi scomode. Un giornale che va a fondo nelle cose, capace di spiegare con semplicità ai lettori i complessi processi dell'economia. Un giornale che rende i siciliani cittadini più consapevoli.
Diego Cammarata
Sindaco di Palermo
Il “Quotidiano di Sicilia” è una voce importante nel panorama informativo siciliano: giornale di inchiesta e di approfondimento, svolge - in alcuni casi- il ruolo scomodo della “coscienza critica” per quanti governano il territorio senza sconfinare nella sterile scandalismo a cui a volte l’informazione, non solo italiana, oggi indulge. Da sindaco di Palermo, città capoluogo dell’Isola, ho avuto in questi otto anni di governo, rapporti costanti e proficui con il “Quotidiano di Sicilia”, che ha dedicato spazio ed attenzione ai problemi, ma anche ai risultati raggiunti.
Raffaele Stancanelli
Sindaco di Catania
È con vivo piacere che da sindaco di Catania rivolgo i migliori auguri al direttore, Carlo Alberto Tregua, e a tutta la redazione del “Quotidiano di Sicilia” per aver raggiunto l'ambizioso traguardo dei trent'anni di attività. Trent'anni dedicati all'informazione che deve essere sempre corretta e puntuale. Il “Quotidiano di Sicilia” offre ai lettori siciliani anche aree d'informazione più specifiche, come l'economia e la finanza. Punto di forza di questo giornale sono stati in questi trent'anni, e lo saranno sicuramente anche nei prossimi, i forum che il direttore segue personalmente nelle redazioni di tutta la Sicilia e che hanno contribuito al prestigio della testata.
Giovanni Avanti
Presidente della Provincia di Palermo e dell’Unione regionale Province siciliane
Il “Quotidiano di Sicilia” è una importante e autorevole realtà editoriale della nostra regione e nel corso di questi anni ha saputo svolgere appieno il ruolo di organo di informazione e di formazione dell’opinione. La sua vocazione all’approfondimento e all’analisi dei fenomeni della politica, dell’economia, della pubblica amministrazione ne fanno un riferimento obbligatorio per chi vuole essere informato in modo esaustivo e puntuale.
Giuseppe Castiglione
Presidente della Provincia di Catania, presidente nazionale Unione province italiane
I miei migliori auguri al dottor Tregua e ai suoi collaboratori per l’importante traguardo raggiunto. Il “Quotidiano di Sicilia” nel tempo ha saputo crescere, investendo nelle nuove forme di comunicazione, sviluppando così la capacità di essere strumento ancora più agile, ma sempre dentro la notizia. Uno sguardo attento alla cronaca dei fatti, con particolare attenzione a quelli che riguardano l’economia, l’ambiente, l’energia, ed allo stesso tempo alla ricostruzione degli scenari, in maniera non banale. Un giornale che ha attraversato un fase storica di grande trasformazione dell’editoria, adeguandosi ai cambiamenti, ma rimanendo fedele al principio originario: fare informazione, distinguendosi.
Franco Nicastro
Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia
Il “Quotidiano di Sicilia” scava a fondo nella realtà siciliana, facendo un giornalismo d’inchiesta e riuscendo ad interpretare al meglio quel ruolo di cane da guardia della democrazia che la stampa dovrebbe svolgere.
Alberto Cicero
Segretario regionale dell’Assostampa
Il “Quotidiano di Sicilia” è un esempio di realtà editoriale in costante crescita sia per i lettori che per il numero di consensi raggiunti. Trent’anni di crescita lenta, ma con solide basi, nel rispetto dei contratti giornalistici.
Carlo Negrini
Presidente del Credito siciliano
Il traguardo di trenta anni di attività fornisce da solo il criterio per valutare la validità di un’iniziativa, ancor più se editoriale, e testimonia - laddove fosse necessario – il ruolo che ormai il “Quotidiano di Sicilia” riveste nel panorama isolano. L’autorevole ed impeccabile impostazione, il commento puntuale e rigoroso della notizia, la completezza dell’informazione, intesa come autentico servizio da rendere ai lettori, sono tutti elementi che hanno costituito i pilastri fondanti del successo della testata, che ha avuto e continuerà senza dubbio ad avere il concreto e significativo riscontro e sostegno nel gradimento dei sempre più numerosi lettori.
I numeri
• 3 marzo 2009 il giornale ha una nuova veste grafica
• 11 sono le persone che lavorano in redazione: direttore, vicedirettore, quattro giornalisti professionisti, due praticanti e tre pubblicisti.
• 206 sono i collaboratori: otto giornalisti professionisti, 65 pubblicisti, 133 tra collaboratori ed esperti di economia
• 21.500 sono le copie diffuse e certificate (fonte Ads 2008) dal martedì al venerdì tra edicole e abbonamenti
• 40.085 sono le copie diffuse e certificate (fonte Ads 2008) al sabato tra edicole e abbonamenti
• 175.000 persone: è la media quotidiana dei lettori imprenditori, parlamentari, dirigenti, funzionari, professionisti, magistrati, docenti universitari
• 4 sono sedi del giornale, Catania, Palermo, Messina, Caltanissetta
La nostra storia
• 1979 nasce Sicilia Imprenditoriale che diventerà Quotidiano di Sicilia
• 250 sono i giornalisti che si sono formati anche alla scuola del nostro giornale
• 4 sono i rettori delle Università siciliane che fanno parte del Comitato scientifico del QdS e tutti i presidi di facoltà.
• 2006 è l’anno in cui, a partire dal 3 ottobre, il QdS viene venduto anche in edicola
I nostri contenuti
• 1980 è il numero di personalità, protagonisti dell’economia e della politica siciliane, ospiti nei nostri forum
• 222 sono stati finora i dossier di approfondimento pubblicati come inserti
• 4 sono le inchieste prodotte in media per ogni edizione
Direzione e redazione
telefono: 095372684 - fax: 0957221515
- ha 200.000 contatti medi giornalieri
- ha un numero di lettori per copia pari a 5,1
- raggiunge principalmente la classe dirigente ed imprenditoriale siciliana
- rimane il mezzo più efficiente per raggiungere, nelle sue varie composizioni, la classe superiore siciliana, quella con maggiore disponibilità (e predisposizione) di spesa
- elevata duplicazione di lettura per pianificazione nelle campagne pubblicitarie
I lettori dicono che Il Quotidiano di Sicilia:
- è indipendente e riesce a stare al di sopra delle parti
- permette di conoscere meglio i problemi siciliani
- è una lettura piacevole ed interessante
www.cercom.com
SONDAGGIO DOXA
I lettori pensano che il
Quotidiano di Sicilia:
- è tempestivo nel riportare fatti e notizie
- è competente ed informato sui fatti nazionali che riguardano anche la Sicilia
- è curato nella grafica e nell’impaginazione
- dà notizie verificate e attendibili
- è il più sicuro sui fatti di economia che riguardano la Sicilia
- è un giornale propositivo in grado di stimolare la riflessione su fatti e notizie
- ospita pubblicità utile ed interessante