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Quotidiano di Sicilia

Centro federale territoriale a Gela, il secondo per la Sicilia
di Redazione | 18 novembre 2017
GELA (CL) - Si rinnova fino al 2018 l’impegno di Eni nel settore giovanile e scolastico nell’ambito del progetto dei Centri federali territoriali (Cft). È stato inaugurato a Gela, in provincia di Caltanissetta, un Centro federale territoriale (il secondo per la Sicilia, dopo quello di Palermo). Realizzato nel campo dedicato ad Enrico Mattei, questo polo di formazione tecnico-sportiva per giovani calciatori e calciatrici di età compresa fra i 12 e i 14 anni, è la prima delle dieci nuove strutture volute dalla Figc (Federazione italiana gioco calcio).
 
Contributo determinante al progetto è venuto da Eni, già top sponsor delle squadre nazionali e della Figc. L’azienda fondata da Enrico Mattei ha deciso di sostenere fino al 2018 anche il settore giovanile e scolastico nell’ambito dei Centri federali territoriali. Il calcio è la metafora non solo della vita, ma anche dello spirito aziendale di un grande gruppo come Eni. Nello sport si estrinsecano valori come l’integrazione e la condivisione di energie per raggiungere obiettivi comuni.
 
Si tratta di una nuova opportunità per i giovani ragazzi e ragazze gelesi di entrare in un importante progetto di educazione e formazione, attraverso il calcio, e che consente a Eni di continuare a promuovere iniziative di valorizzazione e crescita del territorio.
 
Grazie all’accordo tra Figc e Ac di Gela, il Centro sportivo Enrico Mattei di Macchitella a Gela è stato riconvertito in Centro federale territoriale. L’operazione consentirà alla comunità di usufruire a pieno dell’area dedicata, e alla Federazione di poter avviare attività di formazione ed educazione sportiva per i giovani del luogo. Valori positivi fondamentali, che Eni e Figc condividono da sempre, come l’integrazione, aggregazione, la fiducia nei giovani, il gioco di squadra e il rispetto delle regole.
 
La scelta è in linea con i valori dell’azienda, da oltre trent’anni presente sul territorio con progetti educativi e formativi per le scuole e per i giovani con due obiettivi principali: la sostenibilità ambientale rivolta alla formazione e all’informazione sulle tematiche dell’ambiente e dell’energia, e la sostenibilità sociale per le esigenze di approfondimento e multidisciplinarietà della scuola. Eni ha scelto di esprimere la propria vicinanza all’Italia in questo percorso dedicato ai giovani perché condivide con la Figc gli stessi valori. Elemento fondante dell’intero progetto è il valore del costante dialogo con il territorio. Eni crede che promuovere l’aggregazione, insieme a valori come il rispetto per il prossimo, dell’ambiente e delle regole, sia un valido modo per formare i giovani, cittadini di domani. Iniziative di integrazione possono contribuire ad annullare il senso di smarrimento e le differenze sociali.
 
L’impegno di Eni non si è fermato alla sola realizzazione di progetti industriali, ma sono stati proposti soluzioni e interventi mirati mettendo in campo iniziative volte a recuperare il gap scolastico e a supportare un processo di crescita del sistema educativo locale. Nel corso dell’ultimo biennio, in tutte le scuole di Gela sono stati realizzati vari progetti in tale ambito: “Obiettivo scuola” comprende diverse iniziative che coinvolgono studenti per ogni ciclo di studi.
 
Vi è ad esempio l’iniziativa di alternanza scuola-lavoro che nel triennio 2016-2018 prevede il coinvolgimento di mille studenti, di cui 600 gelesi. O anche il progetto pilota volto a contrastare l’abbandono scolastico avviato all’Istituto professionale Majorana di Gela, che prevede elementi di innovazione didattica, al fine di ottenere un ambiente più stimolante e far partecipare più attivamente gli alunni. Nelle scuole primarie, Eniscuola è presente da un biennio e ha introdotto l’uso efficace della tecnologia per la didattica e l’uso della rete per condividere contenuti e metodologie con altre scuole di territori Eni. Per l’anno scolastico 2016-2017 è stato avviato il progetto “biodiversità in rete”, che consiste nella creazione di una rete di scuole primarie per la realizzazione di un percorso didattico per la tutela della biodiversità.
 
Iniziative come il Centro federale territoriale si inseriscono in un più ampio piano di Eni per lo sviluppo di Gela, siglato a Roma il 6 novembre 2014 con il ministero dello Sviluppo economico, la Regione Siciliana, il Comune di Gela, le organizzazioni sindacali e Confindustria Centro Sicilia. Si tratta di un piano di sviluppo che comporta una molteplicità di interventi tutti caratterizzati da alto contenuto tecnologico e di ricerca e a elevata sostenibilità ambientale. In base a quest’accordo Eni si impegna a realizzare un programma che prevede un impegno economico fino a 2,2 miliardi di euro, con interventi che prevedono la riconversione della raffineria a ciclo tradizionale in raffineria verde (Green Refinery), lo sviluppo delle riserve di idrocarburi gassosi nel Canale di Sicilia, le attività di risanamento ambientale e la realizzazione di un centro di competenza focalizzato sui temi della sicurezza a supporto delle unità produttive di Eni. Tutte le attività procedono in linea con quanto previsto dall’Intesa, con un impegno economico per Eni, dalla firma del Protocollo ad oggi, di circa 572 milioni di euro.

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