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Quotidiano di Sicilia

Dieci anni d'inarrestabile crescita per le fonti rinnovabili nel mondo
di Redazione | 27 novembre 2015
Il Renewable Energy Policy Network for the 21st Century (Ren21) pubblica periodicamente dati e statistiche sul mercato, l’industria, gli investimenti e le politiche riguardanti le fonti rinnovabili nel mondo. Questi dati sono illustrati e analizzati nel Renewables 2015 Global Status Report (http://www.ren21.net/status-of-renewables/global-status-report/), giunto quest’anno alla decima edizione. L’uscita del rapporto ci permette quindi di tracciare un quadro sulla situazione attuale delle fonti rinnovabili nel mondo, un settore in continuo sviluppo e cambiamento.

Analizzando i dati del Rapporto relativi al 2014, si scopre che questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita da record delle fonti rinnovabili, in particolare del solare e dell’eolico. La crescita più significativa delle energie rinnovabili si è registrata nel settore elettrico. Durante lo scorso anno, infatti, la potenza installata è cresciuta di circa 135 GW, portando il totale mondiale a  1.712 GW, pari a una crescita dell’8,5% rispetto al 2013. Secondo il rapporto le rinnovabili, che a fine 2014 costituivano il 27,7% della potenza elettrica mondiale, sono state capaci di coprire il 22,8% della domanda elettrica e il 19% dei consumi finali di energia (dato riferito al 2013). I Paesi con la maggiore potenza installata rinnovabile a fine 2014 sono stati la Cina, gli Stati Uniti, il Brasile, la Germania e il Canada.

Per quanto riguarda il riscaldamento degli edifici, nel 2014 le fonti rinnovabili hanno coperto circa il 25% dei consumi totali di energia di questo settore. In particolare, le biomasse tradizionali hanno contribuito per 2/3 della quota rinnovabile, il restante terzo è invece stato coperto dalle moderne rinnovabili. L’energia rinnovabile è anche utilizzata per il raffreddamento, infatti si tratta di un settore in rapida crescita, che offre un grande potenziale che tuttavia è ancora poco sfruttato.  Durante il 2014, inoltre, è aumentata, soprattutto in Europa, l’integrazione delle rinnovabili nei sistemi di teleriscaldamento e condizionamento e l’impiego di sistemi ibridi per la produzione di acqua calda sanitaria. Per concludere, nonostante vi sia un vasto potenziale rinnovabile e siano disponibili innovazioni tecnologiche nel settore del riscaldamento/raffreddamento, l’impiego delle rinnovabili è ancora marginale in questo ambito.

Anche nel settore dei trasporti l’impiego delle fonti rinnovabili risulta circoscritto a una esigua quota rappresentata prevalentemente dai biocarburanti liquidi (etanolo e biodiesel). A fianco dei  biocarburanti liquidi vi sono i biocarburanti gassosi, tra cui il biometano, il cui utilizzo però è ancora limitato. Le fonti rinnovabili, infine, sono utilizzate per fornire elettricità a treni, metropolitana, tram e veicoli elettrici a due e quattro ruote.

Per il quinto anno di fila si è investito di più in rinnovabili che in fonti convenzionali. Lo scorso anno le risorse destinate alle rinnovabili elettriche sono state più del doppio degli investimenti destinati al settore termoelettrico da fossili. Gli investimenti sono inoltre in costante aumento nei paesi in via di sviluppo e il divario tra questi ultimi e i paesi industrializzati è ora solo il 18%. Questa è una buona notizia, dal momento che le fonti rinnovabili offrono un’opportunità per accelerare la transizione a servizi energetici moderni nelle aree remote e rurali.

L’evoluzione delle energie rinnovabili negli ultimi dieci anni ha superato tutte le aspettative, infatti, la capacità globale installata e la produzione di energia sono aumentate notevolmente e si è osservata sin dai primi anni del 2000 una tendenza all’aumento degli investimenti e delle politiche a favore delle energie rinnovabili. Le crisi energetiche ed economiche degli ultimi anni e la crescente attenzione e impegno nella mitigazione dei cambiamenti climatici sono state il motore che ha mosso questo rapido sviluppo, superando tutte le previsioni di crescita. Inoltre alcuni Paesi pionieri nel settore delle rinnovabili, quali Germania, Danimarca, Spagna e Stati Uniti, hanno posto le basi per i primi progressi tecnologici, dando il via a una crescita esponenziale del mercato delle fonti rinnovabili.

I progressi della tecnologia e il rapido sviluppo delle energie rinnovabili, soprattutto nel settore dell’energia elettrica, hanno ampiamente dimostrato il loro potenziale. Oggi, le tecnologie rinnovabili  sono viste non solo come strumenti per migliorare la sicurezza energetica e per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, ma sono anche sempre più riconosciute come investimento in grado di fornire vantaggi economici diretti e indiretti, riducendo ad esempio la dipendenza dall’importazione delle fonti fossili tradizionali. Contribuiscono inoltre al miglioramento della qualità dell’aria a livello locale, favoriscono l’accesso all’energia nelle zone rurali e contribuiscono alla creazione di nuovi posti di lavoro.

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