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Quotidiano di Sicilia

Comuni: 3 miliardi di euro di debiti
di Alessandro Petralia

Enti locali. I bilanci paralizzati e la spesa improduttiva.
Sviluppo in calo. La situazione debitoria si è ridotta negli ultimi anni, ma solo perché le amministrazioni hanno rinunciato agli investimenti e a qualsiasi politica di crescita economica.
Tentativi maldestri. La linea di azione è stata di alleggerire i costi delle passività anche per rispettare il Patto di stabilità. Tuttavia, si è trattato spesso di operazioni ad alto rischio.

Tags: Enti Locali



CATANIA – Il totale dei debiti accertati dei Comuni siciliani (dati Corte dei Conti riferiti al 2009) ammonta a 2,85 miliardi di euro: una cifra in leggera diminuzione rispetto al 2007, quando il monte debiti era di poco superiore ai 3 miliardi di euro. A conti fatti, comunque, sulla testa di ogni siciliano grava mediamente una “taglia” di 571 euro, che corrisponde alla quota di debito che ogni cittadino dovrebbe sborsare di tasca propria qualora il sistema dei Comuni isolani dovesse andare in fallimento.
A pesare ancora una volta come un macigno sulle casse degli Enti è l’abnorme quantità di spesa corrente: secondo la Corte dei Conti il calcolo del grado di rigidità strutturale della spesa degli Enti locali siciliani è nel 2009 pari al 49,1% rispetto alle entrate correnti. Il che vuol dire investimenti bloccati e sviluppo al palo. (continua)

Articolo pubblicato il 12 giugno 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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